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Cinque domande alla Serie B

Un campionato più ricco, anche a livello di idee, come non mai negli ultimi anni: analisi del torneo cadetto.

Di Redazione Undici

Il livello del campionato è migliorato rispetto allo scorso anno?

Francesco Paolo Giordano: È stato un mercato molto ricco: oltre 30 milioni di euro spesi in acquisti, che per la Serie B è una somma molto alta — dodici mesi fa, per fare un parallelo, la cifra investita era quasi la metà. Caputo, Coronado, le operazioni Ceravolo e Dezi… Investimenti dovuti a una ricchezza delle società, mi sembra, più diffusa rispetto alla stagione passata. Ma è ovvio che la qualità del campionato non dipenda solamente da questo. Le idee in gioco, quelle mi sembrano più interessanti. Il campionato 2016/17 sembrava all’insegna del risparmiarsi, e questo, a suo modo, ha influito sulla competitività. Quest’anno sembra ci siano proposte di gioco più affascinanti. Il Perugia ripete l’esperimento riuscito l’anno scorso con Bucchi, ora al Sassuolo: in panchina oggi c’è Federico Giunti, altro ex giocatore dei Grifoni, ancora dalla Maceratese. Il Palermo ha preso Tedino, che a Pordenone ha fatto vedere grandi cose, e così il Carpi con Calabro. Per gli amanti del genere Zeman, c’è l’originale a Pescara e il suo allievo Stroppa a Foggia.

Oscar Cini: Lo ha detto anche mister Inzaghi, se si possono trovare un po’ di squadre che faranno la differenza è quasi impossibile capire chi lotterà per salvarsi quest’anno (io ho qualche certezza in più sulle possibili ultime). Il livello è altissimo, Tesser è tornato a far giocare bene una squadra di tradizione come la Cremonese, Grosso ha mostrato nelle prime due giornate che tipo di calcio vuole proporre. Mi sembrano poche le realtà che si affidano ad un calcio eccessivamente speculativo. Non è cresciuto tanto il livello della qualità dei singoli, le star o ex tali ma la proposta di calcio della maggior parte degli allenatori. Lo spettacolo sarà sicuramente superiore a quello visto lo scorso anno. Personalmente mi interessa vedere come Moreno Longo, che nella scorsa stagione ha salvato una Pro Vercelli dal valore assoluto non eccelso, riuscirà a tenere alto il livello di gioco di una squadra già forte come il Frosinone, a cui sono stati aggiunti due top per la B come Ciano e Citro.

La bellezza del passaggio di Colombatto, poi Terrani per Di Carmine, il Perugia è bello e concreto

Chi le candidate maggiori alla promozione?

Francesco Paolo Giordano: Faccio fatica a non vedere il Frosinone tra le prime due a fine anno. Nella stagione passata, dove pure sembrava la squadra più completa, ha pagato il minimo errore. A una squadra già temibile ha aggiunto Ciano e Citro: hanno qualità davanti e sono difficili da mettere sotto. Il Parma è talmente abituato alle promozioni che, perché no, potrebbe infilarne una terza di fila. La campagna acquisti estiva, peraltro, tra Ceravolo, Siligardi, Di Gaudio, è fin troppo eloquente. Se il Palermo ingrana subito, e non si perde dietro questioni extracalcistiche, se la gioca fino all’ultimo. Di poco dietro Perugia ed Empoli, che hanno cambiato abbastanza — e da come faranno gruppo dipende molto — ma sono squadre forti e belle da vedere.

Oscar Cini: Non vorrei passare per uccello del malaugurio ma il Perugia di quest’anno ha qualcosa di assolutamente unico. Colombatto e Han dal Cagliari rappresentano le migliori speranze della B in atto, Emmanuello, Falco e Bandinelli giocatori di sicuro affidamento per la categoria. Una squadra che può ruotare davanti i vari Cerri, Di Carmine, Han e può tenere fuori Mustacchio ha un potenziale inusitato. Se aggiungiamo che in rosa c’è anche il figlio di Mario Frick, il contesto di hype perugino raggiunge livelli mai visti. Per assurdo mi aspetto una B più equilibrata anche tra le grandi, senza una vera ammazza campionato. Palermo, Empoli e Pescara sono le squadre con le rose più complete e competitive per la categoria, ma personalmente vedo il Frosinone come la formazione di vecchi bucanieri della categoria pronti a prendersi nuovamente la Serie A. Ok il Pescara e la retorica del calcio zemaniano, ma i risultati saranno positivi in senso assoluto? La sorpresa potrebbe essere il Carpi; come il Cittadella lo scorso anno è una squadra che parte senza pressioni e ambizioni moderate, ha scelto un allenatore come Calabro che ha portato la Virtus Francavilla ai playoff di Lega Pro lo scorso anno e a cui piace giocare un calcio propositivo e dinamico.

Il Frosinone sa far viaggiare il pallone sia in verticale che ad allargare sulle fasce

Le squadre cult da seguire?

Francesco Paolo Giordano: Ho parlato del Perugia, sono da A se tutto si incastra come dovrebbe. Si parla giustamente di Han, ma mi affascina molto il centrocampo, con tre ottimi innesti come Bianco, Colombatto ed Emmanuello. E in chiusura di mercato hanno messo a segno il colpo Falco: c’è da avere paura, davvero. Hanno segnato cinque gol a Chiavari e quattro al Pescara, sono, naturalmente, il miglior attacco del torneo. E la suggestione ex in panchina — prima Bucchi, poi Giunti — aumenta il livello di interesse.

Oscar Cini: Nostalgia canaglia. Zeman e l’allievo Stroppa nella stessa categoria. La prima ha visto il maestro disintegrare (almeno nel risultato) l’allievo, ma il calcio propositivo e spettacolare di entrambi è quello che serve a una categoria che spesso si ritrova a stagnare in gare in cui l’unica ricerca è quella del punto da strappare per tenere le speranze a galla un altro anno. Allora, al netto del passatismo, ben vengano squadre squilibrate (in ogni senso) che puntano tutto sulla ricerca del colpo ad effetto, dei gol che arrivano in serie, in una porta come nell’altra. Ancora, Empoli e Perugia hanno due delle squadre più giovani di tutta la B, la loro splendida incoscienza è assolutamente da seguire.

Aggressione altissima della palla, quattro giocatori in area al momento del gol che sblocca la gara: il Pescara di Zeman

Il miglior colpo del mercato.

Francesco Paolo Giordano: Ciano al Frosinone. Per la qualità del giocatore, per il contesto di valore assoluto in cui è stato inserito, perché è al top della carriera e il salto di qualità o arriva ora o mai più. Per una cifra investita, poco sopra il milione di euro (agevolata dal fatto che il giocatore fosse in scadenza di contratto con il Cesena), che conferma la bontà del lavoro della dirigenza laziale, capace di anticipare la concorrenza.

Oscar Cini: Coronado è un giocatore di cui ti innamori immediatamente, per i gesti tecnici, la rapidità, la storia da giramondo. In una B che sembra sempre più fisica la sua struttura minuta è un unicum a cui è impossibile rinunciare. Dietro a due punte con il compito di creare superiorità saltando l’uomo, nel Palermo che punta alla A diretta Coronado è la gioia carioca che sposa la necessità di essere consistenti sin da subito. Devastante se parte in campo aperto, patisce quando il gioco è bloccato e deve usare il fisico contro avversari che lo doppiano per stazza. Nello zero a zero contro il Brescia Tedino ha ruotato 6 giocatori differenti nelle tre posizioni avanzate del suo 3-4-1-2, l’unico a non essere mai uscito dalle rotazioni? Proprio Coronado, l’insostituibile.

Non soltanto grandi colpi per saltare l’uomo, Coronado può inventare reti dal nulla

I giocatori da tenere d’occhio.

Francesco Paolo Giordano: Chi segue la Serie B sa bene che Igor Coronado è stato uno dei giocatori più dinamici, fantasiosi e completi degli ultimi anni. Dopo due stagioni a Trapani, si è trasferito di pochi chilometri, a Palermo: a qualche tifoso rosanero sembrerà di rivedere il primo Dybala. Caratteristiche completamente diverse per M’Bala Nzola, nuovo giocatore del Carpi. Attaccante centrale, possente ma tecnico, è un tuttofare dell’attacco: calcia le punizioni, si impone nel gioco fisico, trascina dietro di sé intere difese avversarie. Ha 21 anni e arriva dalla Virtus Francavilla, è il profilo ideale per sostituirsi a Mbakogu. In tema attaccanti, per Favilli e Ganz sarà un anno importante: il primo, riscattato dall’Ascoli, è il nuovo volto che va di moda in Under 21; il secondo si è un po’ perso nell’annata di Verona, ma le qualità ci sono. Come Colombatto, un pendolo del centrocampo che nel Perugia impressionerà.

Oscar Cini: Credo che una delle cose che rende  la Serie B così affascinante è il quantitativo di potenziali fenomeni che tiene in sé. Per campanilismo mi auguro che sia l’anno di Leonardo Morosini, fortemente voluto da Novellino e reduce da 6 mesi parcheggiato nei box del Genoa. A Cremona si è visto che tipo di giocatore può essere in categoria: con un modulo con due ali che cercano l’ampiezza per poi puntare il centro, Morosini potrebbe essere la variabile che attacca gli spazi (in particolare quelli di mezzo) per trovare la via della rete con facilità. Pettinari con Zeman potrebbe diventare fuoco assoluto, da Crotone la sua storia è diventata quella di un talento in dissolvenza, sarebbe affascinante che quello che in molti considerano uno degli ultimi “maestri” di calcio ne ravvivasse la carriera. A 25 anni può ancora succedere di tutto. Untersee è una passione che non perde mai d’interesse, mentre Caputo continua a essere una certezza assoluta, quest’anno l’obiettivo sono i 20 stagionali. Di Han e di quanto sia devastante in B ho già scritto qui.

Attacco della profondità, scambio rapido con la punta, destro preciso: ecco perché Morosini può fare la differenza