Il Bernabéu è di Ronaldinho

Dieci anni fa, la standing ovation dei tifosi del Real per il brasiliano del Barça, autore di una doppietta.
di Redazione Undici 19 Novembre 2015 alle 13:54

Due gol bellissimi pur se praticamente identici, la faccia sconsolata di Iker Casillas, l’applauso dell’intero stadio. Ronaldinho ha sempre amato fare le cose belle e in grande, ma il 19 novembre del 2005, giusto dieci anni fa, è la sua grande notte. Sua e del Barcellona di Frank Rijkaard, una squadra che studia per diventare grandissima e sostiene con il Clásico il suo esame di maturità.

Il Real viene praticamente disintegrato, e lo 0-3 è addirittura riduttivo rispetto al reale predominio degli azulgrana. Segna prima Samuel Eto’o, velocissimo a girarsi e a mettere in rete la palla lavorata da un diciottenne con la maglia numero 30, Lionel Messi. Poi entra in scena il fenomeno di Porto Alegre, che per due volte, quando siamo già nel secondo tempo, taglia da sinistra, supera tutti gli avversari e batte di destro il portiere delle Merengues. Il Bernabéu si alza e applaude, incoronando il Barcellona e il suo fenomeno più splendente.

Immagini come queste sono il modo migliore per avvicinarsi al prossimo incontro tra Madrid e Barça: appuntamento ancora al Bernabéu, sabato ore 18.15, in diretta su Fox Sports (canale 204 di Sky), con telecronaca di Stefano Borghi e commento tecnico di Fabio Capello. Nei prepararsi al meglio alla partita, Fox Sports manderà in onda una serie di rubriche dedicate, tra cui Mondo Gol, Jukefox Speciale Clasico, El Clasico History.

>

Leggi anche

Calcio
Diverse ricerche hanno dimostrato che il caldo torrido ai Mondiali comporterà dei rischi molto seri per la salute dei giocatori
Le altissime temperature e l'umidità hanno già spinto a varare un "hydration break" a metà di ogni frazione di gioco. Ma potrebbe non bastare per prevenire malori.
di Redazione Undici
Calcio
Il Double scudetto-Coppa Italia è l’apice di un grande progetto-Inter, di un ciclo vincente che resterà nella storia nerazzurra
La forza della società, da Marotta in giù, è stata quella di saper reagire ai momenti difficili, di saper rilanciare per tornare a vincere.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia continua a esportare pochissimi giocatori, soprattutto rispetto alle altre grandi potenze del calcio mondiale
Riconoscere di essere un sistema calcistico mediocre e obsoleto dev'essere il primo passo per ripartire davvero.
di Redazione Undici
Calcio
Anche grazie a Hansi Flick e alla crisi economica, il Barcellona ha ricominciato a credere davvero nella Masía (e così ha ricominciato a vincere)
E Yamal, Bernal e Cubarsí rappresentano la nuova generazione di campioni cresciuti in casa che ha sempre fatto le fortune del club blaugrana.
di Redazione Undici