Nel 1998, quando andavamo in vacanza, mandavamo le cartoline. Internet non c’era – sì, c’era, ma il suo ruolo era estremamente marginale nelle nostre vite – e le fotografie venivano scattate con macchine analogiche dotate di rullino. Le cartoline – per i nati negli anni Zero – erano cose fatte così: un cartoncino composto da una fotografia da un lato, e dall’altro uno spazio bianco in cui scrivere l’indirizzo del destinatario, il suo nome e cognome, e alcune cose come «saluti dal mare» o «baci e abbracci». Per inviarle, era necessario recarsi in un ufficio postale e chiedere dei francobolli. I francobolli erano una cosa particolare, usata sia dai postini che dai collezionisti, e ogni Paese aveva i suoi e ne produceva serie speciali in occasioni di eventi speciali. Questa è la serie prodotta per Francia 98, il Mondiale vinto dai padroni di casa in finale contro il Brasile. Sono ancora belli, e ognuno porta scritto il nome di una città in cui si disputò quel campionato. Li ha trovati il Tumblr footysphere, qui.
I bellissimi francobolli di Francia 98
Che cosa vecchia, i francobolli. Ma quelli di Francia 98, visti ora, sono ancora più affascinanti.
di Redazione Undici 19 Gennaio 2016 alle
16:06
>
Leggi anche
Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa sta funzionando benissimo
Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
L’avventura di De Zerbi al Marsiglia è stata a dir poco tumultuosa, ed è andata a finire malissimo
Qualche acuto, tante polemiche, i due tracolli che hanno sancito la condanna. Forse tra club e allenatore non poteva andare diversamente.
Con i suoi salti mai visti prima, Ilia Malinin ha cambiato la storia del pattinaggio di figura ed è diventato una star internazionale
A Milano Cortina 2026, la sua prima Olimpiade, l'atleta americano ha già vinto l'oro a squadre ed è in testa alla gara individuale. Ma in realtà il suo impatto è già leggendario.
Intanto l’Atlético Madrid sta continuando ad acquistare squadre in tutto il mondo, e a chiamarle Atlético
L'ultima operazione è stata portata a termine in Ecuador, dopo gli esperimenti – più o meno riusciti – in India, Messico e Canada.







