Le finali di Champions potrebbero giocarsi fuori dall’Europa

Lo ha detto il nuovo presidente della Uefa Ceferin, spiegando che si tratta di un'idea per aumentare i telespettatori nel mercato asiatico.
di Redazione Undici 21 Ottobre 2016 alle 12:56

Aleksander Ceferin, eletto lo scorso settembre nuovo presidente della Uefa, ha detto che per la prima volta potrebbero esserci finali di Champions League fuori dall’Europa. Nel corso di un’intervista ha spiegato che «potrebbe essere un’idea per il futuro, anche se dobbiamo ancora parlarne bene. Per i tifosi non sarebbe un problema, visto che, per esempio, spostarsi dal Portogallo in Azerbaijan è più o meno come andare a New York». Ceferin ha dichiarato che servono regole chiare e la massima trasparenza nell’assegnazione della sede della finale, aggiungendo anche che le semifinali potrebbero disputarsi il sabato pomeriggio. Questo permetterebbe, grazie al fuso orario, una maggiore diffusione televisiva anche in Cina e nel mercato asiatico, dove la gente a quell’ora del giorno è ancora sveglia e in grado di guardare una partita in televisione. Al momento, come spiegato dal presidente Uefa, «i problemi potrebbero riguardare la salvaguardia dei calendari delle leghe nazionali. Una finale al di fuori dell’Europa è solamente un’idea e finora non c’è nulla di concreto».

Slovenia's Aleksander Ceferin, candidate for the UEFA presidency, delivers a speech during the opening of the 12th Extraordinary UEFA congress in Lagonissi, some 40 kilometers south of Athens, on September 14, 2016. Disgraced football leader Michel Platini said on September 14 in a farewell speech to UEFA that he felt no guilt over a $2 million payment from FIFA that has seen him suspended for four years. / AFP / ARIS MESSINIS (Photo credit should read ARIS MESSINIS/AFP/Getty Images)

Aleksander Ceferin durante un congresso della Uefa in Grecia a settembre (Aris Messinis/AFP/Getty Images)

La Champions League è nata nel 1992 e ha sostituito la vecchia Coppa dei Campioni, fondata nel 1955. La formula della competizione ha subito diverse e importati modifiche a partire dal 1991, con l’introduzione della fase a gironi, e dal 1998, quando per ogni nazione è stata ammessa più di una squadra. L’ultimo cambiamento è stato introdotto nella stagione 2009/10, che ha portato a quattro (compreso uno spareggio) i turni preliminari da giocare in casa e in trasferta per accedere alla fase a gironi. La nuova formula entrerà invece in vigore per il triennio 2018-21, quando le prime quattro classificate dei campionati di Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga saranno qualificate direttamente, senza passare dei playoff. Attualmente, alla Champions League partecipano 32 squadre suddivise in otto gruppi da quattro squadre ciascuna. Accedono alla fase a eliminazione diretta le prime due classificate, mentre gli otto club posizionatisi al terzo posto passano alla fase a eliminazione diretta dell’Europa League.

 

Nell’immagine in evidenza, Sergio Ramos solleva l’ultima Champions League vinta dal Real Madrid in finale contro l’Atletico Madrid (Laurence Griffiths/Getty Images)
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