Larsson è retrocesso con l’Helsingborg e tifosi non l’hanno presa bene

Alla fine dello spareggio contro l'Halmtad i tifosi di casa hanno invaso il campo attaccando il figlio dell'ex Barcellona.
di Redazione Undici 21 Novembre 2016 alle 13:56

L’Helsingborg di Henrik Larsson e suo figlio Jordan è retrocesso dopo lo spareggio salvezza giocato contro l’Halmtad di ieri. Il club guidato dall’ex Barcellona e Celtic Glasgow aveva chiuso la stagione in quattordicesima posizione, un punto sotto il Gif Sundsvall, ultima delle squadre a salvarsi. È la prima volta in 23 anni che la squadra retrocede dalla Allsvenskan e i tifosi di casa non l’hanno presa bene. Dopo la rete di Jordan Larsson all’82’ l’Helsingborg ha concesso due gol nel giro di tre minuti, subendo la sconfitta che ha dato il via all’invasione di campo.

Al fischio finale, il diciannovenne Larsson Junior è stato attaccato da alcuni tifosi che si sono riversati sul campo di gioco con il volto coperto, alcuni hanno cercato di sfilare la maglia del giovane Larsson in segno di disprezzo. Mentre gli steward cercavano di allontanare i tifosi inferociti, Henrik Larsson si è avvicinato pronto a difendersi da eventuali attacchi.

Hanke, che è diventato allenatore dell’Helsingborg a novembre del 2014, aveva fatto parte del club nel 1992 aiutando la squadra a essere promossa in massima divisione, chiudendo la propria carriera ancora in Svezia tra il 2006 e il 2009. A fine gara Larsson ha detto «non li ho visti attaccare Jordan, altrimenti sarei corso immediatamente a difenderlo», affermando inoltre che non ha nessuna intenzione di andare via da Helsingborg: «Se mi licenziano ok, ho perso. Ma non scappo». E non è scappato nemmeno quando i suoi tifosi hanno provato ad avvicinarsi a lui, alzando la guardia e mostrandosi pronto a combattere.

Quando a fine gara gli è stato chiesto se avesse paura per la sua incolumità e quella della propria famiglia, Larsson ha dichiarato di avere molti cani. Dopo il fischio finale l’account Twitter ufficiale del club ci ha tenuto a ringraziare i “fantastici supporter”.

 

>

Leggi anche

Calcio
Luis Díaz del Bayen Monaco ha l’obbligo contrattuale di imparare il tedesco, altrimenti dovrà pagare delle multe molto elevate
L'attaccante colombiano, così come gli altri stranieri del club bavarese, deve imparare la lingua. Anche perché, in caso di mancato studio e/o di miglioramenti a rilento, potrebbe pagare una cifra di 50mila euro.
di Redazione Undici
Calcio
I giovani talenti britannici sono sempre più ricercati e costosi, e la “colpa” è soprattutto di Brexit
L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ha cambiato molti scenari di mercato, soprattutto a livello giovanile.
di Redazione Undici
Calcio
Jorge Sampaoli non sarà diventato un allenatore top, ma intanto è diventato ricco grazie a tutte le buonuscite che ha incassato
A volte, per alcuni tecnici, gli esoneri non sono esattamente un dramma.
di Redazione Undici
Calcio
Il Chelsea ha fatto e sta continuando a fare contratti lunghissimi ai suoi giocatori, ma ad alcuni di loro la situazione inizia a non piacere più così tanto
Il trend si è esteso anche ad altri club di Premier League ma gli svantaggi sono enormi
di Redazione Undici