Mercato italiano

Il mercato invernale 2017 è dominato dai giovani, soprattutto italiani. Chi sono, e dove stanno andando.
di Redazione Undici 27 Gennaio 2017 alle 12:59

Il mercato invernale 2017 sembra essere improntato alla saggezza e alla programmazione: le squadre di Serie A hanno generalmente fatto pochi innesti ma ben ponderati, per migliorare zone del campo in cui erano scoperti, per offrire riposo e alternative ad alcuni ottimi elementi già presenti in rosa, per puntellare ruoli che avevano perso smalto, e per investire sul futuro, anche a lungo raggio.

15 I milioni di euro, più 5 di bonus, pagati dalla Juventus all’Atalanta per Mattia Caldara. È un cambiamento sottile ma importante per le abitudini italiane: i “giovani” sono tornati al centro del discorso, sia calcistico che mediatico. Il caso più coperto e, di conseguenza, più chiacchierato, è quello di Gagliardini, centrocampista autore di un’ottima prima parte di stagione con l’Atalanta, e subito acquistato dall’Inter, in cui sembra aver già trovato il proprio posto. Dalla Serie B è salito sulle prime pagine di molti giornali Riccardo Orsolini, classe 1997, esterno d’attacco mancino dell’Ascoli, acquistato dalla Juventus, che lo lascerà nelle Marche fino alla fine della stagione. Ancora la Juventus, e ancora l’Atalanta, protagoniste della trattativa per Mattia Caldara: il difensore centrale bergamasco, dopo un inizio di campionato eccellente, rafforzato da 3 gol, ha seguito Orsolini sulla strada verso lo Juventus Stadium. Rimarrà, tuttavia, a Bergamo fino a gennaio 2018.

Al di là dei tre nomi più raccontati, il mercato ha visto altri arrivi potenzialmente molto interessanti. Quello di Bryan Cristante all’Atalanta, ad esempio: il giocatore friulano, classe 1997, aveva esordito in Serie A a 18 anni, nel 2013, e alla seconda presenza era riuscito a segnare. Acquistato poi dal Benfica, prestato al Palermo e al Pescara, sembrava aver perso la brillantezza di quegli inizi. L’Atalanta, oggi, sembra la squadra migliore in cui rilanciarsi. Il discorso è simile ma non uguale (e sempre ambientato a Bergamo) per Pierluigi Gollini, promettente portiere classe 1995, titolare nel Verona in A la passata stagione, poi all’Aston Villa in Championship, e ora di nuovo in Italia.

Italy Training Session And Press Conference

Marco Sportiello, terzo da sinistra, con Mirante e Marchetti a Coverciano

141 Le partite giocate da Paolo Faragò con la maglia del Novara in 5 stagioni, realizzando 21 gol.Tra gli altri movimenti interessanti, quello di Cerri, attaccante nato nel 1996 e di proprietà della Juventus, portato in A dal Pescara dopo un inizio di stagione alla Spal. Il Genoa si conferma un’ottima piazza per i giovani, comprando i cartellini di Leonardo Morosini, 1995 ex Brescia con cui, in 4 stagioni, ha disputato 83 partite segnando 14 reti, e Andrea Beghetto, 22 anni, un’ottima partecipazione offensiva, in questa prima parte di Serie B, al gioco della Spal. Alla Fiorentina sono arrivati in tre: Marco Sportiello, uno dei più promettenti portieri italiani del momento, già titolare all’Atalanta, convocato da Conte per lo stage precedente gli Europei francesi, e, da Bari, i diciannovenni Gaetano Castrovilli e Giuseppe Scalera. Nonostante la giovane età (classe 1993) il centrocampista Paolo Faragò ha già giocato più di 100 partite in Serie B, sempre con la maglia del Novara, segnando anche più che discretamente.

Il 9 febbraio Giampiero Ventura finirà il suo tour delle 20 squadre di Serie A, iniziato con l’obiettivo di conoscere da vicino i settori giovanili che, a quanto sembra, stanno facendo sperare per il futuro del calcio italiano.

 

Immagini Getty Images
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