La Coppa d’Africa entra nel vivo

Si parte oggi con le semifinali, domenica la finale: tutto in diretta su Fox Sports HD.
di Redazione Undici 01 Febbraio 2017 alle 11:45

Sono i giorni decisivi in Coppa d’Africa: da oggi, e fino a domenica, si entra nel vivo della manifestazione, con semifinali e finale. Si parte oggi, primo febbraio, con la prima semifinale tra Burkina Faso ed Egitto, mentre domani tocca a Camerun e Ghana (calcio d’inizio per entrambe alle 20). Tutte le partite, compresa la finale in programma domenica alle 20, le potrete seguire su Fox Sports HD, canale 204 di Sky. Entrambe le semifinali godranno di un ampio pre partita dalle 19.30 (e post fino alle 22.30), con la presenza in studio di due calciatori africani molto noti al pubblico italiano: Ousmane Dabo e Stephen Makinwa. Durante il pomeriggio di Fox Sports, alle 14.30 entrambi i giorni, come sempre durante la settimana, ci sarà Football Station, il programma per conoscere meglio le 4 squadre semifinaliste e per tutti gli aggiornamenti dal Gabon.

La grande sorpresa del torneo è il Burkina Faso, che con una formazione talentuosa è arrivata a giocarsi la possibilità di accedere in finale. Già nel 2013, i brukinabè sovvertirono i pronostici, arrivando in finale, dove però dovettero cedere alla Nigeria per 1-0. I calciatori di spicco sono Bakary Koné, il mediano Kaboré e i fratelli Traoré: Alain, 28 anni, vanta già 40 presenze e 18 gol con i burkinabé, mentre Bertrand, di proprietà del Chelsea ma in prestito all’Ajax, ha solo 21 anni ma ha già 27 presenze in Nazionale. Per arrivare in finale, però, prima c’è da battere l’agguerrita concorrenza dell’Egitto di Mohamed Salah. Gli egiziani sono la Nazionale più titolata, avendo vinto sette volte la Coppa d’Africa (1957, 1959, 1986, 1998, 2006, 2008, 2010). Dopo un periodo di appannamento, l’arrivo di Héctor Cúper ha restituito competitività. Occhio in squadra alla mina vagante Ramadan Sobhi, talentuoso ventenne dello Stoke City che può essere l’arma in più a partita in corso. L’Egitto, peraltro, è l’unica squadra del torneo a non aver ancora incassato gol.

La rete con cui l’Egitto ha piegato il Marocco

Grande equilibrio anche nell’altra semifinale tra Camerun e Ghana. I primi hanno l’occasione di risollevarsi dopo una serie di delusioni negli ultimi tornei: in Coppa d’Africa, un loro successo manca dal 2002. Nonostante alcune illustri assenze (Matip, Onana, Assembe, Amadou), il Camerun è riuscito ad arrivare in semifinale grazie ad alcuni nomi interessanti come N’jie, Salli e Moukandjo, senza dimenticare la stella Aboubakar che, al netto delle ultime due panchine, ha segnato il rigore decisivo nel quarto di finale contro il Senegal. Dall’altra parte, il Ghana ha voglia di riscatto dopo la Coppa d’Africa di due anni fa, persa ai calci di rigore contro la Costa d’Avorio. La qualità non manca: i fratelli Ayew, Acheampong, Mensah, Amartey, Badu, Acquah, Atsu, Asamoah Gyan, Tetteh. Proveranno a regalare al loro Paese un trofeo che manca dal 1982.

La vittoria del Ghana contro il Congo
>

Leggi anche

Calcio
La Masía fatica a produrre grandi centravanti, e la colpa è anche del DNA del Barcellona
Lo stile e la filosofia di gioco del settore giovanile blaugrana sono una manna per tutti gli altri ruoli, ma penalizzano le prime punte.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo quasi cinque anni di battaglie, l’accordo tra UEFA, EFC e Real Madrid ha sancito la fine definitiva della Super Lega
Niente più diatribe legali, colpi di mano o rivoluzioni contro lo status quo: Ceferin garantisce che il cambiamento avverrà dall'interno e ora ai top club va bene così.
di Redazione Undici
Calcio
Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa sta funzionando benissimo
Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
di Redazione Undici
Calcio
L’avventura di De Zerbi al Marsiglia è stata a dir poco tumultuosa, ed è andata a finire malissimo
Qualche acuto, tante polemiche, i due tracolli che hanno sancito la condanna. Forse tra club e allenatore non poteva andare diversamente.
di Redazione Undici