Come ha fatto un club di Réunion a giocare contro il Lille

Grazie all'enorme e complicato sistema della Coupe de France, a cui partecipano quasi 7000 squadre.
di Redazione Undici 03 Febbraio 2017 alle 14:48

In molti, probabilmente, ricordano la bella storia del Calais, la squadra amatoriale che nel 2000 raggiunse la finale di Coppa di Francia, perdendo poi contro il Nantes. Non era mai capitato prima che un club non professionistico arrivasse in finale, ma il secondo – per importanza – torneo nazionale francese è probabilmente, da questo punto di vista, il più interessante del mondo. Lo scorso 7 gennaio la Coppa di Francia è entrata nei trentaduesimi di finale, il momento in cui i club di Ligue 1 e Ligue 2 iniziano a prenderne parte. È successa una cosa strana, per chi è abituato alla Coppa Italia o alla Fa Cup o alla Copa del Rey, ma non così inusuale quando si parla di Coupe de France: il Lille ha dovuto affrontare l’As Excelsior, squadra di Saint-Joseph, La Réunion, a quasi 20.000 chilometri di distanza.

A differenza della Fa Cup, comunque uno dei tornei calcistici con più partecipanti di tutta l’Europa, che coinvolge in questa stagione 736 squadre, o della Dfb Pokal, con 1945, la Coupe de France mette in gioco, nella stagione 2016/17, 6896 team. Non sono, come si è visto, soltanto francesi: la coppa è aperta a tutte le squadre dei territori d’oltremare che furono colonie: come Guiana Francese, Polinesia Francese, Réunion, Nuova Caledonia, Martinica, Guadalupa. Proprio Réunion è la più distante dalla Francia, trovandosi a est del Madagascar, nel mezzo dell’Oceano Indiano. Nonostante abbia una popolazione che non arriva a 900.000 unità, a Réunion esistono 4 divisioni calcistiche a cui partecipano, complessivamente, 121 squadre.

FBL-FRA-CUP-AS EXCELSIOR-TRAINING
L’Excelsior in allenamento prima della partita con il Lille

In questa edizione della Coupe, 11 team “d’oltremare” sono riusciti a qualificarsi al settimo turno, quello in cui spariscono le divisioni regionali e si possono incontrare squadre francesi. Le squadre provenivano dalla Guiana Francese (Us Matoury, Le Geldar De Kourou), Martinica (Club Franciscain, Club Colonial), Guadalupa (Cs Moulien, Phare du Canal), Mayotte (Fc Mtsapéré), Nuova Caledonia (As Magenta), Tahiti (As Dragon), e naturalmente Réunion (As Excelsior, JS Saint-Pierroise). Soltanto l’Excelsior è riuscita a qualificarsi, passando all’ottavo turno, dove ha battuto anche il Mulhouse, un piccolo club amatoriale dell’omonima cittadina al confine con la Germania, che ha dovuto viaggiare per 32 ore fino a Saint-Joseph.

Nel turno successivo, l’Excelsior ha affrontato il Lille. I francesi erano in vantaggio per 2 reti a 0 fino al minuto 88, quando Benjamin Pythie, attaccante francese classe 1996 con un passato al Le Havre, ha segnato il gol del 2-1. In pochi minuti, tuttavia, il Lille è riuscito a realizzare altri due gol, terminando la partita sul 4-1. Nel Lille ha giocato anche Dimitri Payet, la cui carriera professionistica è iniziata proprio nell’Excelsior.

 

Immagini Getty Images
>

Leggi anche

Calcio
Su Sky Sport arriva Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama, il racconto dell’ultima grande epopea granata
Il settimo scudetto del Torino, il primo e unico dopo Superga, è al centro di sei puntate ricche di testimonianze, ricostruzioni storiche e grandi novità visive.
di Redazione Undici
Calcio
I giocatori che esordiranno ai Mondiali indosseranno delle patch “Debut” simili a quelle che si usano negli sport americani
Tutta questione di business, facilmente monetizzabile, e di fanatici del collezionismo.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesliga e la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici