Le condizioni disastrose del Maracanã

Lo storico impianto di Rio, tra degrado e incuria, è diventato uno stadio fantasma.
di Redazione Undici 03 Febbraio 2017 alle 13:56

Sei mesi fa fu il teatro dell’euforia collettiva del popolo brasiliano, che festeggiò l’oro olimpico nel calcio maschile dopo la finale contro la Germania decisa solamente ai calci di rigore. Oggi il Maracanã, come riportato da Cnn, versa in uno stato di abbandono e degrado: erba incolta, vetrate rotte, seggiolini divelti, schermi televisivi rubati, elettricità tagliata perché nessuno ha saldato i conti. Secondo le stime dell’azienda dell’energia elettrica brasiliana Light, il debito del Maracanã sarebbe vicino al milione di dollari. Lo storico impianto brasiliano è diventato uno stadio fantasma: a oggi, nessuno sa se, e quando, il Maracanã potrà tornare a ospitare una partita di calcio.

L’incuria dilagante si deve soprattutto al contenzioso nato tra Maracanã SA, l’azienda responsabile della manutenzione dell’impianto, l’organizzazione di Rio 2016 e il governo di Rio. Questi ultimi due organismi, secondo Maracanã SA, hanno violato gli accordi precedenti allo svolgimento delle Olimpiadi, in quanto, dopo la manifestazione, l’impianto non sarebbe stato riconsegnato in condizioni adeguate. L’organizzazione di Rio 2016 starebbe negoziando il pagamento di 530,000 dollari a copertura delle spese, per quanto la cifra sia grossomodo la metà di quanto l’impianto deve alla sola Light. «Sappiamo di dover garantire il pagamento di alcuni lavori – ha ammesso Mario Andrada, portavoce di Rio 2016 – e siamo un po’ indietro, ma questo non dovrebbe impedire il regolare funzionamento dello stadio».

«Potete vedere da voi tutto ciò che è danneggiato, dall’erba alle tribune», ha detto alla Cnn Daelcio de Freitas, portavoce della Maracanã SA, l’azienda responsabile della manutenzione dell’impianto. Dei 78.838 seggiolini dello stadio, il 10% circa non è più al suo posto, e molti di questi sono accatastati all’interno della struttura. «Anche se siamo più preoccupati – ha proseguito Freitas – di garantire la sicurezza delle persone che vengono a visitare il Maracanã, cercando di mantenere sicure strutture non danneggiate come la copertura dello stadio». Il Maracanã, costruito per i Mondiali del 1950, era stato ristrutturato e modificato per ospitare in successione Confederations Cup 2013, Mondiali 2014 e Olimpiadi 2016. Lavori che hanno portato la capienza dello stadio di Rio a 78.838 posti, molto lontano dalle cifre astronomiche – come i 199,854 spettatori del Maracanazo, la sconfitta del Brasile contro l’Uruguay nei Mondiali del 1950 – che avevano fatto del Maracanã uno stadio leggendario.

Tutte le immagini via Vanderlei Almeida/AFP/Getty Images
>

Leggi anche

Calcio
Il Tottenham in lotta per la salvezza è un problema per tutto il calcio europeo, visto che potrebbe scoraggiare gli investitori e causare un danno complessivo di 1,73 miliardi di euro
Gli Spurs sono stati tra i club più fruttuosi degli ultimi anni. Eppure al momento sono terzultimi in Premier League: non proprio un segnale di stabilità, per i mercati.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici
Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici