La Premier League non permetterà a Pochettino di ridurre il terreno di Wembley

di Redazione Undici 21 Giugno 2017 alle 11:28

Il Tottenham è al lavoro su un nuovo stadio da 61.000 posti che dovrebbe essere pronto per il 2018. L’impianto prevede la realizzazione di una zona da 7000 posti corporate oltre al più “lungo” bar del Regno Unito (85 metri). Gli Spurs avranno anche 104 “Tunnel club seats”, ravvicinati al campo da gioco, e dal costo di circa 9500 sterline annuali. Secondo emissari del club sarà «l’esperienza più vicina al mettersi un paio di scarpe ed entrare in campo per giocare». Nel frattempo il Tottenham dovrà disputare una parte della prossima stagione a Wembley, e qui sorge un primo problema. Per la tipologia di gioco applicata da Pochettino, il club aveva chiesto la riduzione del campo da gioco. Se infatti, dopo la sconfitta interna contro il Newcastle arrivata due stagioni fa, il tecnico argentino aveva posto l’accento sulle dimensioni ridotte di White Hart Lane, ora la richiesta è stata opposta: secondo l’allenatore, il campo di Wembley è troppo grande e non permetterebbe al Tottenham di sviluppare adeguatamente la propria proposta di gioco.

In particolare contro squadre che difendono con un blocco basso, aspettando gli Spurs al limite dell’area di rigore, nascono problemi per il gioco del Tottenham. Da qui la richiesta di Pochettino, che la scorsa stagione ha già testato la propria squadra in alcune gare di Champions e Premier League: nel nuovo impianto sono arrivate le sconfitte contro Monaco, Bayer Leverkusen e Chelsea, mentre il Gent ha pareggiato per 2 a 2 eliminando gli Spurs dall’Europa League. Ora la Premier League ha negato la possibilità di una riduzione delle misure del terreno di gioco, secondo la regola K21, infatti «la lunghezza della campo deve essere di 105 metri e la sua larghezza di 68». Il vecchio White Hart Lane presentava le anomale dimensioni di 100m x 67m e a questo standard Pochettino vorrebbe rifarsi. Comunque sia, non è un no su tutta la linea, al club infatti è stato accordato di portare la larghezza del terreno a 68 metri, come da standard della Premier, un compromesso che non soddisfa comunque l’allenatore argentino.

La sconfitta contro il Monaco arrivata proprio a Wembley

Il campo di White Hart Lane misura 6,700 metri quadrati – il più piccolo è quello dello Stoke City che misura 6,400 –, mentre Wembley è il terreno più ampio della lega con 7,245 metri quadrati totali, dietro al campo dell’Hull City appena sceso in Championship. Con la retrocessione dei Tigers, il Tottenham passerà dal giocare in uno dei più ridotti terreni di gioco al più ampio in assoluto. Dalla sconfitta con il Newcastle citata precedentemente, il Tottenham ha preso ad adattarsi alle misure ridotte di White Hart Lane, e anche Pochettino ha modificato il suo stile di gioco al campo di casa. Nonostante una squadra dal grande dinamismo, quarta per chilometri percorsi nell’ultima stagione (114.1), il Tottenham vede una discreta sproporzione tra gol segnati e subiti in casa a seconda del campo scelto. Se a White Hart Lane gli Spurs mettono insieme 47 reti con una media di 2.47 per partita, subendone soltanto 9 (0.47 di media), le cose cambiano nei match giocati a Wembley: le reti segnate sono 8 (1.6 a partita) e dieci quelle subite (2 a gara), con una sola vittoria, un pareggio e tre sconfitte nel nuovo stadio. È interessante notare come un altro allenatore ossessionato con le dimensioni del campo sia Marcelo Bielsa, idolo e riferimento di Pochettino, che è solito visionare i campi da gioco degli avversari per vedere se le dimensioni reali siano le stesse di quelle fornite precedentemente dai club.

 

 

 

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