Perché la Nazionale neozelandese di calcio non fa l’Haka

di Redazione Undici 23 Giugno 2017 alle 10:03

La Haka è una danza tipica del popolo Maori, etnia originaria della Nuova Zelanda, una danza suonata con molti strumenti e che prevede l’utilizzo di mani, piedi, gambe, corpo, voce, lingua e occhi per completarla. La danza è stata resa famosa dagli All Blacks, grazie allo stile del Kama Te, composta attorno al 1820 dal capo della tribù degli Ngati Toa, chiamato Te Rauparaha. Attualmente tutte le Nazionali sportive neozelandesi stanno facendo l’haka prima dei propri incontri: dal rugby fino all’hockey su ghiaccio. C’è soltanto una squadra, tra le compagini nazionali neozelandesi, a non effettuare l’haka prima delle gare ed è la Nazionale di calcio. Eppure molti tra i giocatori che fanno parte della rosa della Nazionale hanno discendenze Maori.

Rory Fallon, ex degli All Whites, aveva già sollevato nel 2016 la questione identitaria: «Ci sono ragazzi che hanno il sangue della Nuova Zelanda che scorre nelle loro vene, ma la loro famiglia è composta da immigrati. È importante che ci vedano fare la haka, prima ancora della gara, magari già negli spogliatoi; così possono ricordarsi degli antenati che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese. Questo è ciò che ti lega realmente alla Nuova Zelanda». Fallon è un vero simbolo degli All Whites, fu sua la rete che mandò la squadra al Mondiale sudafricano nel 2010. Michael Boxall, attuale difensore della Nazionale, in una conferenza stampa ha dichiarato che il problema relativo all’haka è di fatto logistico: «Dipende dalla Fifa. C’è un cronometraggio molto accurato prima di ogni partita. Dobbiamo uscire dal tunnel sei minuti prima del calcio d’inizio ed essere tutti schierati quattro minuti prima».

New Zealand v Australia - The Rugby Championship

 

Il difensore ha aggiunto che spesso hanno proposto l’haka durante le partite della loro confederazione, prima di lasciare il campo: «Ovviamente, la Nuova Zelanda è conosciuta per la sua haka, e sarebbe qualcosa di unico e speciale per noi poterla proporre, ma i vincoli di tempo della Fifa non lo permettono». Anche i giocatori della nazionale di hockey hanno spiegato – lo ha fatto Steve Jackson, ora professore presso l’Università di Otago – che spesso si sono trovati a dover negoziare con la Federazione di riferimento: «Se l’hanno fatta i giocatori di hockey ballando sui loro pattini, non capisco perché non possano farla nel calcio. Forse perché la Fifa non è il miglior organo con cui trattare». Secondo Chris Rattue, giornalista del New Zealand Herald: «La haka sembra riservata al solo rugby. Forse gli All Whites non la stanno facendo perché il calcio non è uno sport tradizionalmente legato ai maori. Il calcio è lo sport che è stato a lungo dominato da immigrati britannici. Ma forse dipende anche dal fatto che il calcio non è visto come uno sport da guerrieri».

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