Come si diventa soci di Wimbledon

di Redazione Undici 06 Luglio 2017 alle 12:14

Come tutti i tennis club, anche l’All England Lawn Tennis and Croquet Club, fondato nel 1868 e con sede a Wimbledon, ha i suoi soci. Diversamente dai circoli più comuni, però, diventare membro non è facile: perché la struttura nel quale si svolgono i Championships, il torneo più antico e prestigioso dell’intera stagione tennistica (la prima edizione si svolse nel 1877), ha una selezione molto dura. Forbes ha svelato che i membri totali del club sono appena 565, suddivisi in cinque categorie: full, life, honorary, temporary e junior temporary. I soci full sono 375. Tra i privilegi che spettano a un membro, posti riservati sul campo centrale e la possibilità di sfruttare le strutture del club come i campi da gioco, le palestre e gli spogliatoi.

Day Three: The Championships - Wimbledon 2017

La retta annuale è molto contenuta, «all’incirca un pasto per quattro in un normale ristorante londinese». Perciò non è l’aspetto economico la discriminante: per diventare membri, si legge sul sito ufficiale, è necessario «essere proposti da quattro soci full, tutti obbligati a scrivere una lettera in favore dell’introduzione». Quand’anche dovesse verificarsi questa situazione, l’accesso non è scontato: c’è una lista d’attesa che conta almeno mille nominativi, alcuni di questi fermi a questo step da anni.

Il modo più facile — che poi, facile non è per niente — è vincere il torneo, come sostiene l’ex tennista Tim Henman. Numero 4 del mondo nel 2002 e a lungo speranza di tutta l’Inghilterra di rivedere un britannico vincere Wimbledon dopo Fred Perry, Henman in realtà non riuscì mai a vincere il torneo di casa, né qualsiasi altro appuntamento dello Slam: oggi è però un membro perché lo sono anche i suoi genitori, e siede nel board che cura l’organizzazione di Wimbledon. I vincitori del torneo, o chi si è particolarmente distinto per meriti sportivi, vengono nominati soci onorari: ce ne sono circa 70. Tra loro, anche Kate Middleton, duchessa di Cambridge; il presidente del club è invece il duca di Kent Edoardo.

Day One: The Championships - Wimbledon 2016

L’esclusività del club ha anche dato voce a qualche controversia in passato: fino al 1951 erano esclusi i giocatori di colore, e fino al 1952 non erano ammessi gli ebrei. Una di loro, l’inglese Angela Buxton, vinse il doppio femminile nel 1956 in coppia con l’americana Althea Gibson (un libro del giornalista del New York Times Bruce Schoenfeld racconta l’importanza storica di quel successo). Buxton, sin dagli anni Cinquanta, fece richiesta per diventare membro dell’All England, ma il suo nome rimase per decenni in lista di attesa. Nel 2004 l’ex tennista disse: «Credo che ci sia ancora dell’antisemitismo, il fatto che non sia socio del club parla da sé». La sua richiesta è stata definitivamente respinta.

>

Leggi anche

Tennis
Nessuno, o quasi, ha visto arrivare Rafael Jódar, eppure ha tutto ciò che serve per diventare il terzo incomodo tra Sinner e Alcaraz
Il giovane tennista spagnolo ha iniziato alla grande il 2026 e adesso affronterà Sinner ai quarti di Madrid: la partita giusta per testare il suo talento, il suo gioco solido e robotico.
di Niccolò Poli
Tennis
Intesa Sanpaolo continuerà a essere Host Partner delle ATP Finals anche per il quinquennio 2026-2030
Il Gruppo continuerà le sue attività intorno a uno degli eventi più prestigiosi e più attesi del calendario tennistico internazionale.
di Redazione Undici
Tennis
Il primo torneo ATP sull’erba organizzato in Italia, a partire dal 2028, è l’ennesima prova che il nostro tennis sta vivendo un’incredibile età dell’oro
Si giocherà a Milano, o comunque al Nord, e rappresenta un momento storico per la FITP e l'intero moviamento.
di Redazione Undici
Tennis
La rivalità tra Sinner e Alcaraz ha già cambiato il tennis, lo ha reso più offensivo, più intenso, più tecnologico
Un estratto del libro Cambiocampo – È iniziata un'altra epoca del tennis, scritto da Giri Nathan ed edito da Altrecose.
di Giri Nathan