Perché Rúben Neves è finito in seconda divisione?

Uno dei maggiori talenti portoghesi si è trasferito al Wolverhampton, e dietro ci sarebbe la longa manus di Jorge Mendes.
di Redazione Undici 11 Luglio 2017 alle 11:21

Rúben Neves ha 20 anni ed è ritenuto uno dei maggiori talenti portoghesi: è un centrocampista impiegabile da regista, alla Joao Moutinho, in quanto abile a dettare i tempi. Neves è un prodotto del settore giovanile del Porto: nel vivaio dei Draghi è entrato quando aveva appena otto anni, e ha esordito in prima squadra nel 2014. Ha battuto diversi record di precocità in patria: più giovane marcatore portoghese nella storia del campionato (gol segnato proprio al debutto, a 17 anni e 155 giorni), più giovane esordiente in una competizione Uefa (cinque giorni dopo, battuto il record di Cristiano Ronaldo). Nell’ottobre 2015, in una gara di Champions contro il Maccabi Tel Aviv, ha indossato la fascia da capitano: a 18 anni e 221 giorni, è diventato il capitano più giovane nella storia della Champions League. Ha già all’attivo due presenze con la Nazionale maggiore portoghese, pur non avendo fatto parte della squadra che ha vinto gli Europei francesi.

Pochi giorni fa, Rúben Neves ha cambiato squadra: ha lasciato il Porto e si è accordato con gli inglesi del Wolverhampton. Un trasferimento che è stato accolto con perplessità: i Wolves giocano in Championship, il secondo livello del calcio inglese, e nell’ultima stagione si sono classificati quindicesimi. Come mai Neves ha accettato di fare quello che sembra un passo indietro nella sua carriera? Il portoghese, pagato per una cifra vicina ai 18 milioni di euro — il che ne fa l’acquisto più caro nella storia della seconda divisione inglese — era stato in passato accostato a club di prima fascia come Chelsea e Liverpool.

Dietro il trasferimento c’è Jorge Mendes, il super agente che, tra gli altri, cura gli interessi di Cristiano Ronaldo, James Rodríguez e Diego Costa. Mendes è un advisor della proprietà cinese del Wolverhampton, che ha rilevato il club la scorsa estate. L’agente portoghese ha indicato il successore in panchina di Paul Lambert: il nuovo tecnico è Nuno Espírito Santo, ex del Valencia e, nella scorsa stagione, del Porto. Un suo fedelissimo: i precedenti incarichi erano stati, in qualche modo, decisi da lui. La frenetica attività di Mendes aveva già portato a Wolverhampton Helder Costa, prima in prestito (dal Benfica) e successivamente, a gennaio, rilevato a titolo definitivo (quasi 15 milioni di euro, record per le casse dei Wolves poi, come visto, battuto da Neves). Con l’aiuto di Mendes, sono arrivati anche Ivan Cavaleiro, Silvio, Roderick Miranda e Cameron Borthwick-Jackson.

I media inglesi hanno riportato che l’ex allenatore Paul Lambert ha voluto lasciare la squadra perché sarebbe stato Mendes a occuparsi interamente dei movimenti di mercato. Non è un mistero che l’acquisto della società da parte del Fosun Group, nello scorso luglio, sia stato agevolato proprio dall’agente portoghese. Non solo: la stessa Fosun detiene una quota della Gestifute, la società di Mendes. Nei mesi passati, il Wolverhampton ha negato che il procuratore avesse ruoli direttivi in seno al club, uno scenario che violerebbe le norme della Fa: «Jorge Mendes non ha ruoli nel mercato di questa società. Non può, non sarebbe in linea con le regole. Tuttavia, ha un rapporto con i proprietari? Sì, è un amico. Ma non ci sono mai stati segreti in merito».

>

Leggi anche

Calcio
Johannes Klaebo è un fuoriclasse che sta dominando lo sci di fondo a Milano Cortina 2026, ma è anche un vlogger molto seguito
Per gli oltre 125.000 iscritti al suo canale YouTube (e per chi lo conosce bene), lo strapotere del norvegese anche in queste Olimpiadi è tutto fuorchè una sorpresa.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita continuano a farsi male i conti con i giocatori stranieri, e così Darwin Núnez e Pablo Marí non potranno giocare in campionato
La strana aritmetica dei petroldollari (e l'arrivo di Benzema all'Al-Hilal) porta a scenari paradossali.
di Redazione Undici
Calcio
La stagione dei Brighton sta andando malissimo, e nel mirino dei critici è finito anche il calciomercato basato quasi solo sulle statistiche avanzate
Sono anni che il club di Tony Bloom si affida ai dati per trovare nuovi talenti da valorizzare e poi rivendere, ma ora questo tipo di modello ha iniziato a mostrare delle crepe.
di Redazione Undici
Calcio
Sta per nascere la prima Super Lega professionistica di curling, e chi la gestisce sta cercando di sfruttare l’onda di Milano Cortina per raccogliere fondi
L'enorme entusiasmo generato da Milano Cortina 2026 ha dato un'accelerata al progetto della Rock League, che dovrebbe partire ad aprile prossimo.
di Redazione Undici