Un giocatore del Chelsea è in “prestito perenne”

di Redazione Undici 31 Luglio 2017 alle 13:33

Dopo diciassette stagioni nel Chelsea, John Terry, da quest’anno, non sarà più un giocatore dei Blues. La fascia da capitano di Terry, ora all’Aston Villa, in Championship, è passata a Gary Cahill, a Stamford Bridge dal 2012. In realtà, l’ex Bolton non è il giocatore con il maggior numero di anni alle spalle in maglia Chelsea: il primato spetta a Matej Delac, portiere croato di 24 anni, arrivato a Londra nel 2010. Delac, però, ha una particolarità: non ha ancora collezionato una presenza ufficiale con i Blues. In tutti questi anni, infatti, è stato sempre girato in prestito.

La politica dei prestiti del Chelsea è diventata un tratto distintivo del club, per l’enorme quantità dei giocatori tesserati coinvolti nelle operazioni di scambio. Nella scorsa stagione, per esempio, i calciatori di proprietà prestati ad altri club erano 38: è anche vero, come analizzato in questo pezzo, che difficilmente a questo tipo di operazioni sono poi corrisposti innesti in pianta stabile in prima squadra. I casi riusciti sono pochissimi (tra questi Courtois), molto più frequenti le situazioni di giocatori girovaghi che, alla fine, non vengono più richiamati alla base: «Spesso i prestiti servono a mascherare operazioni di mercato sbagliate», dice il procuratore Colin Gordon.

composite-chelsea-loanees

Il percorso di Delac è sintomatico di questa strategia piuttosto raffazzonata: il portiere croato è, di fatto, in uno status di “prestito perenne”. Acquistato dall’Inter Zapresic nel 2010, il suo periodo di permanenza in Inghilterra è stato sempre ridotto: a ogni stagione, è stato spedito in un’altra squadra. Per un elenco lunghissimo: Vitesse, České Budějovice, Vitória Guimarães, Inter Zapresic, Vojvodina, Sarajevo, Arles-Avignon, ancora Sarajevo, Mouscron. Il suo contratto, ora, è in scadenza, ed è possibile che il Chelsea lo venda a titolo definitivo già in questa sessione di mercato.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia continua a esportare pochissimi giocatori, soprattutto rispetto alle altre grandi potenze del calcio mondiale
Riconoscere di essere un sistema calcistico mediocre e obsoleto dev'essere il primo passo per ripartire davvero.
di Redazione Undici
Calcio
Anche grazie a Hansi Flick e alla crisi economica, il Barcellona ha ricominciato a credere davvero nella Masía (e così ha ricominciato a vincere)
E Yamal, Bernal e Cubarsí rappresentano la nuova generazione di campioni cresciuti in casa che ha sempre fatto le fortune del club blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio del Palermo, progettato da Poupolous, sarà un gioiellino perfettamente integrato con il territorio
Il Barbera verrà ristrutturato completamente, ma non perderà la sua identità storica, il suo legame con il Parco della Favorita e tutto l'ambiente circostante.
di Redazione Undici
Calcio
Nel calcio italiano gli allenatori vengono esonerati a ritmi troppo veloci, e non è un problema da poco
La Serie A concede pochissimo tempo agli allenatori, soprattutto rispetto alle altre leghe top. In queste condizioni, come si può pensare a progetti a lungo termine?
di Redazione Undici