Joachim Löw contro i neonazisti

di Redazione Undici 04 Settembre 2017 alle 14:42

Eden Arena, Praga. È appena terminata la gara di qualificazione ai Mondiali in Russia tra Repubblica Ceca e Germania. Sul tabellino dei marcatori sono finiti, nell’ordine, Timo Werner, l’attaccante del Red Bull Lipsia spesso contestato dai tifosi tedeschi per aver lasciato un club storico come lo Stoccarda per una maglia marchiata a fuoco con il logo di una gigantesca multinazionale, il ceco Vladimir Darida, che ha segnato il gol del pari a 12 minuti dalla fine, e Mats Hummels. A fine partita il centrale di difesa del Bayern e della Nazionale tedesca, di cui è capitano, si rifiuta di andare sotto lo spicchio di tifosi che sono arrivati dalla Germania a sostenere la squadra, invitando i suoi compagni a fare altrettanto. Un gesto che è stato accompagnato, un paio di giorni dopo, anche dal ct Joachim Löw, che alla vigilia della partita di Stoccarda tra Germania e Norvegia, la seconda dei tedeschi in questo inizio di settembre, ha fatto esplodere la protesta della squadra contro i suoi tifosi.

L’accusa, arrivata durante la conferenza stampa pre-gara, è una condanna verso quei tifosi che hanno intonato canti del periodo nazista durante il minuto di silenzio che ha preceduto la partita di Praga. «Sono pieno di rabbia», ha detto il commissario tecnico, «per quei tifosi, o presunti tali, che hanno messo in imbarazzo il nostro Paese». Löw si è detto «disgustato» dall’atteggiamento dei tifosi, e non solo. Non ha esitato a reclamare sanzioni dure e punitive verso quelle persone.

L’episodio si inserisce in un momento particolarmente delicato per la Germania: il Paese è infatti in piena campagna elettorale per le elezioni federali del prossimo 24 settembre, quelle che eleggeranno il futuro cancelliere. I due candidati principali, la cancelliera uscente Angela Merkel (Cdu) e il socialdemocratico Martin Schulz (Spd), si sono confrontati poche ore fa in un dibattito televisivo (durato 90 minuti). Ma il tema dei neo-nazisti è stato toccato solo marginalmente, e solo in riferimento alle manifestazioni violente di Charlottesville, negli Stati Uniti. Intanto il partito di estrema destra tedesco, Alternative for Germany, sembra in crisi dopo aver trascorso qualche mese in crescita costante, ma il voto del 24 settembre potrebbe garantirgli per la prima volta dei seggi in Parlamento.

>

Leggi anche

Calcio
Pedri ha soltanto 23 anni, ma ha già iniziato la sua seconda carriera da imprenditore immobiliare e turistico
Hotel di lusso, ex complessi religiosi, location con potenzialità vacanziere: se Pedri è un raffinato centrocampista, fuori dal calcio ragiona già da businessman.
di Redazione Undici
Calcio
Visto che l’Arsenal ha avuto un po’ di infortuni durante il riscaldamento prepartita, Arteta ha detto che sta pensando di ridurlo, o magari di eliminarlo del tutto
«Cosa succederebbe se non facessimo il riscaldamento? In fondo all’intervallo restiamo seduti per quasi 15 minuti e poi ripartiamo al massimo nella ripresa», ha detto il manager dei Gunners.
di Redazione Undici
Calcio
Luca Reggiani ha debuttato da titolare nella gara di Champions tra Borussia Dortmund e Atalanta, e ha dimostrato di poter giocare a questo livello
È un difensore di 18 anni, è nato a Modena e dal 2024 si è trasferito in Germania. Dove, evidentemente, non si sono fatti problemi a lanciarlo non appena ne hanno avuto l'occasione.
di Redazione Undici
Calcio
Nel gioco EA Sports FC 27 dovrebbe esserci una modalità Open World in cui si potrà andare dal barbiere e visitare tanti campetti diversi, come se fosse GTA
Da anni si parla di questa possibile rivoluzione, ma ora sembra arrivato il momento giusto: lo confermano le testate specializzate e tante altre indiscrezioni.
di Redazione Undici