La Premier League ridiscuterà i proventi tv dopo 25 anni

di Redazione Undici 04 Ottobre 2017 alle 10:59

Le 20 squadre della Premier League si sono riunite oggi a Londra per discutere della ripartizione dei ricavi provenienti dai diritti tv. A suo modo è un evento epocale perché le Big Six del torneo (Arsenal, Chelsea, Liverpool, i due Manchester e il Tottenham), spingerebbero verso una divisione diversa dei proventi, con una maggiore incidenza delle piazze più importanti. La divisione equa dei diritti in Premier è stato a lungo un caso di studio, una strada attraverso cui è stato possibile rendere competitivo il torneo innalzandone l’interesse globale: maggiore competitività anche delle piccole uguale maggior equilibrio di tutto il campionato. I diritti tv vengono attualmente ripartiti in maniera uguale per circa il 50% con il restante deciso in base al merito, e una parte che fa riferimento al numero di passaggi televisivi di ogni club. La Premier League distribuisce in parti uguali anche i ricavi internazionali, modalità che permette di rendere maggiormente equa la suddivisione. Quello di oggi a Londra sarebbe quindi l’incontro più importante nella storia della Lega dalla sua creazione nel 1992.

Broadcasting_revenue1

Al centro del dibattito, che si concluderà con un voto da parte di ogni rappresentante delle 20 squadre attualmente impegnate in Premier, ci sono soprattutto i proventi derivanti dalle aree d’oltremare. Il segmento in oggetto è letteralmente esploso negli ultimi anni, raggiungendo la cifra di circa 1,3 miliardi di dollari. Al momento ogni squadra ne riceve una fetta uguale ma i 6 club più importanti del torneo stanno cercando di proporre una nuova formula, che permetta loro di avere un margine più ampio sui miliardi provenienti dall’estero. La tesi delle 6 squadre principali è che i nuovi mercati stiano fiorendo soprattutto grazie a loro: la nuova proposta prevede che il 35% delle risorse televisive venga ripartito a seconda del piazzamento in campionato. Sulla base delle cifre dell’anno scorso, il piano di Scudamore avrebbe aumentato il guadagno del Chelsea in quanto campione della Premier – e diminuito conseguentemente quello del Sunderland ultimo – di oltre 12 milioni di sterline. Le offerte per i prossimi tre anni – dal 2019 al 2021 – vanno avanti, mentre sono già state concordate quelle per i mercati di Brasile, Cina, Africa subsahariana e Stati Uniti, con un valore cresciuto del 1.000% per il mercato della Cina.

Negli ultimi 25 anni la maggior parte delle fonti di reddito per i club è stata rappresentata dai diritti nazionali ma, con gli analisti che prevedono un aumento sempre più modesto già dal prossimo anno, i diritti internazionali sono la fetta più ambita. La nuova formula è stata discussa lungo un mese di incontri, permetterà a 13 club di avere una parte più importante dei proventi ma per essere approvata avrà bisogno di 14 voti. La proposta, attentamente formulata di Richard Scudamore, potrebbe essere respinta se la maggioranza delle squadre non sono disposte a rischiare un pagamento più basso di quello attualmente ricevuto. Il voto arriva in un momento critico per la Premier League, che si sta preparando a pubblicare in questi giorni l’ultima gara per i diritti tv interni, attualmente valutata 5,1 miliardi di sterline (6,75 miliardi di dollari), con un contratto triennale tra Sky e Bt. Questa cifra è stata un sorprendente aumento del 70% per cento rispetto al precedente accordo.

>

Leggi anche

Calcio
Il Tottenham in lotta per la salvezza è un problema per tutto il calcio europeo, visto che potrebbe scoraggiare gli investitori e causare un danno complessivo di 1,73 miliardi di euro
Gli Spurs sono stati tra i club più fruttuosi degli ultimi anni. Eppure al momento sono terzultimi in Premier League: non proprio un segnale di stabilità, per i mercati.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici
Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici