Come si allena un guardalinee?

di Redazione Undici 13 Ottobre 2017 alle 17:39

«Potresti essere un guardalinee?». La domanda che il Times ha rivolto ai suoi lettori è indirizzata soprattutto a chi spesso critica da casa le decisioni degli assistenti arbitrali senza considerare la difficoltà di dover giudicare la validità di un’azione in tempo reale. Il quotidiano londinese ha deciso di replicare il programma di allenamento dei guardalinee della Premier e di proporlo a tutti, in modo da far capire le diverse variabili da considerare prima di sbandierare un fuorigioco.

Ci sono tre livelli di difficoltà. Il primo si chiama Sunday League, come i campionati amatoriali del Regno Unito. Le chiamate sembrano semplici, ma riprendono quei casi in cui l’occhio può essere ingannato pur lasciando un margine di errore più basso. Poi ci sono Professional e International, dove la difficoltà si fa via via più alta. In ogni livello gli esempi vedono in un campetto quattro o cinque giocatori, divisi tra attaccanti e difensori, che ricostruiscono un’azione tipo. Può essere un semplice lancio in profondità, o uno schema più complesso con una combinazione di passaggi come il classico “palla avanti-palla dietro-verticalizzazione”: man mano che si va avanti con i livelli di difficoltà le azioni sono sempre più al limite, impegnando gli aspiranti guardalinee a fare attenzione ai due punti chiave: l’incrocia tra attaccante e difensore, mentre uno scatta in avanti e l’altro sale per mandarlo offside; e il piede del rifinitore, per capire in quale preciso momento viene effettuato il passaggio in profondità. La difficoltà sta nel dover prendere una decisione netta – fuorigioco o no – in soli cinque secondi, più o meno il tempo che impiega un guardalinee a decidere se sollevare la bandierina o lasciarla giù.

Cattura

È possibile rivedere l’azione, con un fermo immagine sul momento in cui viene effettuato il passaggio, per avere la percezione che si ha da casa quando si giudica la decisione dell’assistente: spesso molto diversa dall’idea che si ha in tempo reale. Nel gioco ci sono i suggerimenti di Mike Mullarkey, guardalinee della finale dei Mondiali del 2010 al fianco di Howard Webb, che da un angolino dello schermo spiega come, ad esempio, «un attaccante che prende ritmo e velocità potrebbe sembrare in fuorigioco quando controlla il passaggio, perché già oltre il difensore. Anche se in realtà è partito in posizione regolare». Oppure: «Un passaggio effettuato da un giocatore vicino alla linea laterale verso il centro dell’area è più difficile da valutare, perché la prospettiva può essere ingannevole».

>

Leggi anche

Calcio
Dopo diversi anni l’Everton potrebbe finalmente tornare a giocare in Europa, ma la Roma sarebbe un grosso problema per i Toffees (e viceversa)
Chiamatelo rovescio della medaglia delle multiproprietà, e non è un caso se sempre più tifosi protestano contro le cordate societarie.
di Redazione Undici
Calcio
Se avete nostalgia dei vecchi presidenti che cambiavano allenatore continuamente, forse dovreste guardare verso la Premier League
I tempi scanditi dalle panchine immutabili di Sir Alex Ferguson o Arsène Wenger sono sempre più lontani.
di Redazione Undici
Calcio
Samuele Inácio ha debuttato da titolare con il Borussia Dortmund, e la sua prestazione non è stata per niente banale
L'attaccante italo-brasiliano del BVB ha partecipato attivamente a un gol della sua squadra, e ha incassato i complimenti del tecnico Kovac e dei compagni.
di Redazione Undici
Calcio
Jude Bellingham ha investito in una squadra di cricket, e così adesso la rosa del Real Madrid è piena di imprenditori sportivi
Viniciús Júnior e Thibault Courtois, come tanti altri calciatori della nostra epoca, hanno già iniziato la loro carriera come comproprietari di società.
di Redazione Undici