Il Psv Eindhoven usa gli ultrasuoni per valutare gli infortuni

di Redazione Undici 16 Ottobre 2017 alle 11:40

Il Psv è una delle squadre più attente all’evoluzione della tecnologia e alla sua applicazione nel mondo del calcio: è stato, ad esempio, uno dei primi a sperimentare l’utilizzo di videogiochi allo scopo di migliorare l’approccio cognitivo dei propri calciatori. Nel 2015 è stata la prima società dei Paesi Bassi a utilizzare le luci al Led per le proprie gare interne. Martedì scorso la squadra di Eredivisie ha annunciato che sarà la prima al mondo a utilizzare Lumify, un sistema portatile a ultrasuoni che aiuterà lo staff nella diagnosi degli infortuni dei calciatori tesserati. Lumify funziona attraverso un’applicazione per smartphone e un trasduttore palmare, e consente ai medici di collegare il dispositivo a un qualsiasi tablet o telefono cellulare per avviare la scansione. Lumify, disponibile in Nord America e in gran parte d’Europa, inclusi Paesi Bassi e Belgio, è stato progettato per aiutare a rendere ancora più veloci le diagnosi delle lesioni.


«Philips Lumify è uno strumento estremamente utile in un ambiente in cui è necessaria un’analisi immediata dei danni. Ora possiamo fare diagnosi e prendere decisioni molto più velocemente, ovunque, in un complesso sportivo ma anche quando stiamo viaggiando in zone remote senza ospedali nelle vicinanze. Ciò consente di offrire una migliore cura ai nostri giocatori e affrontare le lesioni non appena avvengono», ha affermato Wart van Zoest, direttore medico del Psv. Lumify viene impiegato in cardiologia addominale, muscolo-scheletrica, polmonare e, naturalmente, ostetricia e ginecologia. Il rapporto tra la Royal Philips e il Psv Eindhoven ha una lunga storia: furono infatti proprio i dipendenti di Philips a dare vita alla squadra nel 1913. La Philips, anche se attualmente con sede a Amsterdam, è sponsor di Psv Eindhoven e ha sostenuto la squadra da sempre. Lumify è l’ultimo passo di una collaborazione centenaria.

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