La Fifa potrebbe modificare il regolamento per le convocazioni

di Redazione Undici 24 Ottobre 2017 alle 12:43

La Fifa potrebbe modificare il regolamento sulla possibilità, per un calciatore, di giocare per più di una Nazionale. A patto che con la prima abbia disputato un numero molto limitato di partite. La proposta, rivela la Bbc, è arrivata dalla Federazione di Capo Verde, la quale ha chiesto, in sostanza, di allentare l’attuale regolamento: ad oggi è vietato qualsiasi cambio di Nazionale dopo la prima presenza in gare ufficiali. Sarebbe una modifica significativa per il calcio internazionale, ma è un tema che la Fifa sta considerando. Lo stesso Victor Montagliani, presidente della Concacaf, ha ammesso che «ci sono tanti nuovi problemi, tante nuove circostanze, il mondo sta cambiando e dobbiamo adeguarci in qualche modo». Per la federazione internazionale, però, il rischio da evitare è quello di intaccare «l’integrità dello sport». «Sta cambiando l’immigrazione, ad esempio, creando problemi di nazionalità, soprattutto in Africa, in Asia e in Centro America. Per questo abbiamo capito che è il momento giusto quanto meno per riunirci e discuterne», ha detto Montagliani. Con il regolamento attuale, grazie a una modifica entrata in vigore nel gennaio del 2004, un giocatore può rappresentare un Paese a livello giovanile, e poi cambiare bandiera quando deve scegliere la Nazionale maggiore.

Un gol di Puskás con l’Ungheria, prima cambiare maglia e vestire quella della Spagna

In passato diversi giocatori hanno fatto parte di due Nazionali differenti, anche campioni del calibro di Alfredo Di Stéfano, che giocò dalla fine degli anni Quaranta per l’Argentina (6 presenze ufficiali, e una Copa América in bacheca), e dalla seconda metà degli anni Cinquanta per la Spagna (31 presenze), ma non riuscì mai a disputare un Mondiale. Come lui anche Ferenc Puskás, suo compagno di squadra nel Real Madrid: quattro presenze ufficiali con le Furie Rosse, dopo le 85 con l’Ungheria. Ci sono anche due oriundi italiani come Luis Monti – 16 presenze con l’Argentina sul finire degli anni Venti, poi 18 nell’Italia tra il ‘32 e il ‘36, vincendo il Mondiale del 1934 – e José Altafini, che giocò il Mondiale del 1958 con il Brasile e quello del 1962 con la maglia azzurra.

>

Leggi anche

Calcio
Per l’Ostiamare di Daniele De Rossi, la promozione in Serie C è soltanto l’inizio di qualcosa di grande
Il club lidense giocherà per la prima volta nella terza divisione del calcio italiano. E il merito è di un progetto fondato sui giovani, sul talento, sull'identità della squadra e del suo pubblico.
di Redazione Undici
Calcio
Un matematico cileno ha fatto causa alla UEFA perché sostiene che il “formato svizzero” della Champions League a 36 squadre sia una sua idea
Secondo Leandro Shara, il sistema dell'attuale League Phase gli è stato "rubato" dalla confederazione europea. E per questo ha chiesto un risarcimento di 20 milioni di euro.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City ha già il nuovo Haaland: si chiama Dell, è un brasiliano di 17 anni e sta crescendo nell’enorme rete del City Football Group
Per il momento se lo coccola il Bahia, uno dei club della conglomerata, ma il futuro è già scritto: si trasferirà in Europa e verrà testato a tutti i livelli.
di Redazione Undici
Calcio
I Vancouver Whitecaps di Thomas Müller stanno andando benissimo, eppure ci sono voci concrete su un trasferimento della squadra a Las Vegas (e i tifosi non l’hanno presa bene)
I fan hanno lanciato un nuovo movimento, il “Save The Caps” per non perdere la squadra. Per ora i proprietari hanno tranquillizzato i fan, ma gli interrogativi rimangono.
di Redazione Undici