Di María dice che i meme lo hanno fatto soffrire

di Redazione Undici 09 Febbraio 2018 alle 13:36

Nemmeno il mondo del calcio è immune dai meme: anzi, calciatori o allenatori sono sempre più utilizzati come spunto di ironia, non solo per rimarcare aspetti del gioco (come per questo Bonucci) ma anche come refrain impiegabili in qualsiasi ambito e situazione – il meme di Messi rimane uno dei più abusati. Il punto dei vista dei calciatori in merito, però, è rimasto sempre abbastanza sconosciuto. Ángel Di María, in un’intervista alla rete televisiva argentina Tyc Sports, è stato uno dei primi a parlare sul tema, e le dichiarazioni hanno fatto abbastanza scalpore: «I meme, anche se potrebbe non sembrare, ti fanno moltissimo male, e ti fanno pensare. Una delle cose per cui, a volte, uno pensa di smettere», ha detto il giocatore del Psg, che ha svelato come le ironie del web non piacciano, tra i suoi compagni di Nazionale, nemmeno a Gonzalo Higuaín, Fernando Gago e Sergio Agüero.

L’argentino ha poi continuato: «A me è stato di grande aiuto lo psicologo. Poter parlare, potermi sfogare. Mi ha aiutato molto e mi ha fatto capire molte cose. È brutto dirlo, ma tra le cose che ho imparato e di cui mi sono reso conto è che è facile parlare, criticare, per la gente che sta dietro un computer o un telefono. Gente che non fan altro, e ride di cose che non hanno senso. Sono pensieri che mi hanno aiutato e per questo ora la mia testa sta bene, io mi sento bene».

Di María ora sta attraversando un gran momento: ha cominciato benissimo il 2018, con nove gol e cinque assist. Ma ci sono stati mesi, soprattutto quelli in cui la qualificazione della Nazionale argentina ai Mondiali era in bilico, in cui l’argentino ha chiesto aiuto, «quando le cose non giravano per il verso giusto». Ora il giocatore del Psg avverte: «Ai prossimi Mondiali, per nomi e per quello che possiamo dare, siamo al livello delle migliori. In passato siamo arrivati a tre finali, le abbiamo perse per sfortuna, non per mancanza di personalità. Contro la Germania giocammo una gran partita e non fummo fortunati».

>

Leggi anche

Calcio
L’Hard Rock Stadium di Miami ha ospitato un Masters 1000 di tennis e il GP di Formula Uno, e adesso si sta preparando per i Mondiali di calcio
L'impianto dei Dolphins è stato utilizzato come paddock fino a poche ore fa, ma tra qualche giorno sarà prontissimo per sette gare di Coppa del Mondo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Saragozza è una big di Spagna, appartiene a un fondo americano e sta ricostruendo il suo stadio, ma nel frattempo è a un passo dalla retrocessione in terza divisione
Il rischio di ritrovarsi con un nuovo stadio da Champions League e una squadra di dilettanti è più concreto che mai.
di Redazione Undici
Calcio
Kobbie Mainoo è il simbolo della rinascita del Manchester United, che è appena tornato in Champions League
Il giovane centrocampista dei Red Devils, nato e cresciuto a Manchester, era finito ai margini durante la gestione-Amorim. Con Carrick, per fortuna, le cose sono cambiate.
di Redazione Undici
Calcio
Il Pachuca, in Messico, vende i biglietti per le partite in piccoli negozi, tra cui una cartoleria, una farmacia e una scuola guida
Questa politica, che va avanti da anni, serve per «sostenere la comunità locale: il club appartiene a tutti».
di Redazione Undici