Il villaggio Macchitella

Sorge qui il nuovo Centro Federale Territoriale di Gela, in un quartiere con una storia di innovazione legata a Eni, a Enrico Mattei, e ad alcuni dei migliori architetti italiani.
di Redazione Undici 09 Febbraio 2018 alle 12:31

La storia delle “company town” è lunga e sfaccettata: nacquero fra Usa e Gran Bretagna alla fine del Diciannovesimo secolo, e si sparpagliarono in giro per il mondo, poi, per gli anni a venire. Fu in un periodo estremamente florido per l’economia italiana che Enrico Mattei decise di seguire una strada simile, chiedendo all’architetto Edoardo Gellner di progettare un villaggio da realizzare nelle vicinanze del polo petrolchimico di Gela. Gellner, alcuni anni prima, aveva già ideato il Villaggio residenziale Eni a Borca di Cadore, questa volta nella natura bellunese, tra boschi e alte cime. In Sicilia, si sarebbe dovuto cimentare con il Mediterraneo.


Sono molti i grandi architetti che negli anni hanno lavorato per Eni. Tra questi, Edoardo Gellner, italiano di origine austriaca, che realizzò il Villaggio Residenziale Eni di Borca di Cadore, e Mario Olivieri, che con lo studio Nizzoli contribuì alla nascita di Metanopoli, oltre che ai celebri edifici per l’Editoriale Domus, a Rozzano (Milano).

Eni acquistò 200 ettari di terreno sulla costa orientale del centro abitato, in una zona conosciuta come Macchitella per la sua conformazione naturale: arbusti bassi tipici della macchia, appunto, pascoli e acquitrini. Gellner decise di dividere il territorio in due zone separate: una parallela alla costa, chiamata Montelungo, e una ubicata su un piano in cima alla scogliera, chiamata Gattano. Come raccordo, una piazza per la vita di comunità, rinominata Centro sociale.

Attento alla mobilità e insieme alla qualità della vita, Gellner aveva studiato un preciso equilibrio tra vie motorizzate e pedonali. Allo stesso tempo, aveva pensato a un numero particolarmente alto di autorimesse, rispetto agli altri villaggi aziendali Eni. Era stato lo stesso Enrico Mattei a ipotizzare che «fra pochi anni un nucleo familiare non avrà una macchina soltanto due».

Nel 1961, tuttavia, il progetto passò allo studio Nizzoli, che con Mario Oliveri aveva lavorato alla progettazione di varie parti di Metanopoli, per Eni, e ad altri progetti per Olivetti. Erano previste 503 unità abitative, una scuola elementare e una scuola materna, negozi, e un albergo che fu in parte trasformato in un ospedale. Così, a partire dal 1962, l’Anic Gela iniziò a costruire le prime case, con l’idea di assegnare tutti gli appartamenti entro la metà del 1963. Nel 1964 si decise di aumentare le unità abitative, costruendo 231 nuovi appartamenti, vari enegozi e un luogo di villeggiatura per sfruttare, a beneficio degli abitanti, la località marittima. Tutti gli alloggi furono dotati di elettricità, acqua potabile, linea telefonica, gas naturale, fognature e illuminazione pubblica. Erano 734 le unità abitative realizzate alla fine del 1965.

Anic Gela – 1964/1965. Quartiere residenziale Macchitella. Foto Archivio Storico Eni

Con queste parole, nella rivista aziendale Il Gatto Selvatico (per la precisione nel numero 3 del marzo 1964, anno X), si descriveva il villaggio Macchitella: «[S]orge presso il mare, è fatto di qualche casa a otto piani, numerose abitazioni a 4-5 piani, e verso il mare di tutte case a un piano. Lo chiamano quartiere, ma è una città, con chiesa, scuola, supermercato, spiazzi per i giochi dei bimbi. Quando sarà vestito di verde come è in programma, questo quartiere sarà lindo e ridente. Il servizio sanitario è assicurato da un poliambulatorio. Abbiamo passeggiato per i corridoi e le aule delle scuole, così luminose e razionali che sembrano uscite dalle illustrazioni di un libro di architettura. Una rete viaria razionale unisce le abitazioni con i luoghi di incontro, di svago e di lavoro. Anche nel quartiere l’Eni dimostra quella capacità di organizzarsi che è una delle sue caratteristiche salienti». Ed è in questo stesso quartiere che, grazie all’accordo tra Figc e AC di Gela, il Centro Sportivo Enrico Mattei è stato riconvertito a Centro Federale Territoriale, operazione che consente alla comunità di tornare a usufruire dell’area dedicata, e alla Federazione di avviare attività di formazione ed educazione sportiva per tutti i giovani di Macchitella.

 

>

Leggi anche

Calcio
In Canada si stanno giocando le prime partite con il fuorigioco “alla Wenger”, e il calcio sembra già un gioco molto molto diverso
Il gol di Alejandro Diaz nella sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers potrebbe rappresentare una svolta: preparatevi a ripensare completamente a una delle regole fondamentali del calcio, almeno per come la conosciamo.
di Redazione Undici
Calcio
Portando la Real Sociedad a vincere la Copa del Rey, Pellegrino Matarazzo è diventato il primo tecnico americano a conquistare un titolo con una squadra delle cinque leghe top in Europa
Il successo in finale contro l'Atlético Madrid potrebbe avere un impatto sulla percezione degli allenatori USA nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Matthijs de Ligt non gioca una partita ufficiale con il Manchester United da quasi cinque mesi, e nessuno sa bene perché
L'infortunio alla schiena dell'olandese è diventato un rebus, e infatti c'è chi sospetta che il Manchester United non stia raccontando tutta la verità.
di Redazione Undici
Calcio
Per motivare i giocatori dell’Arsenal in vista della partita decisiva di Premier League contro il Manchester City, Mikel Arteta ha acceso un fuoco sul campo di allenamento
Sciamano, boy scout o semplicemente allenatore eccentrico?
di Redazione Undici