La condanna per pedofilia nel calcio inglese

Si tratta di Barry Bennell, per cui sono stati 36 i casi di violenza sessuale acclarati, mentre per altri 7 si sta ancora lavorando.
di Redazione Undici 14 Febbraio 2018 alle 11:59

In uno scandalo che ha scosso il calcio inglese, un ex allenatore di calcio e talent scout che ha lavorato per anni con numerosi club britannici è stato condannato ieri per 36 casi di violenza sessuale su ragazzini dagli 8 ai 15 anni, avvenuti tra il 1979 e il 1990. Tutto nasce sul finire del 2016 quando Andrew Woodward, ex giocatore di Bury e Crew Alexandra, dichiarò di essere stato abusato da un suo ex allenatore: Barry Bennell. Lo scandalo si è allargato rapidamente, prima proprio contro Bennell e poi contro altri allenatori e scout ben noti, fino al punto che centinaia di vittime si sono fatte avanti per denunciare gli abusi, tra cui dozzine di ex professionisti. In Gran Bretagna, il caso di Bennell è venuto alla luce dopo le rivelazioni riguardanti Jimmy Savile, volto noto della BBC morto nel 2011, anche lui accusato di molestie su decine di bambini.

Andy Woodward arriva in tribunale durante i primi giorni del processo contro l’ex allenatore Barry Bennell (Paul Ellis/Afp/Getty Images)

Secondo gli atti, tra gli anni ’70 e ’80, Barry Bennell, oggi sessantaquattrenne, e con collaborazioni con importanti squadre inglesi tra cui il Manchester City, avrebbe avuto accesso, grazie al lavoro di allenatore e scout al contatto con numerosi ragazzini lontani dalle proprie famiglie. Secondo i pubblici ministeri, l’ex allenatore aveva attrezzato casa sua con videogiochi, animali esotici e gite al fast food per riuscire ad attrarre le vittime, abusando di loro in casa o nella propria auto. In due occasioni Bennell ha anche tentato di cambiare il proprio nome in Richard Jones, cercando di camuffare la propria identità.

Alla fine è stato condannato per molteplici casi di abusi sessuali ai danni di giovani calciatori. Secondo le ultime accuse però, sarebbe possibile che altre delle vittime incontrate dal tecnico, risalgano a molto tempo prima che la storia sia divenuta di pubblico dominio. La giuria del tribunale di Liverpool lo ha dichiarato non colpevole per tre delle accuse perpetrate, mentre sono ancora 7 i casi su cui si sta lavorando.

>

Leggi anche

Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici
Calcio
La Spagna torna a giocare a Barcellona e lo stadio dell’Espanyol sarà tutto esaurito, una cosa impensabile fino a qualche anno fa
Il movimento indipendentista, almeno dal punto di vista calcistico, è meno influente rispetto al passato. E così è venuta su una generazione di tifosi catalani che non ripudia completamente la Roja, anzi.
di Redazione Undici
Calcio
Dejan Kulusevski non gioca una partita ufficiale da un anno, e nessuno sa dire perché
L'attaccante svedese si è dovuto operare due volte per un infortunio che, almeno inizialmente, non era considerato così serio.
di Redazione Undici
Calcio
Vinícius Júnior è una macchina da soldi che funziona benissimo, ma anche un campione di tolleranza e solidarietà
L'attaccante del Real Madrid ha tantissimi accordi commerciali, ma è anche un simbolo per le sue iniziative benefiche e sociali.
di Redazione Undici