Fabien Barthez oggi è un pilota automobilistico

di Redazione Undici 27 Marzo 2018 alle 11:29

Fabien Barthez è stato uno dei portieri più longevi e vincenti del calcio francese. Con lui tra i pali, la Francia ha trionfato ai Mondiali del 1998 e agli Europei del 2000; inoltre, era in campo per il Marsiglia nella finale di Coppa dei Campioni del 1993, quando i francesi sconfissero per 1-0 il Milan. Oltre a giocare in patria, tra Tolosa, Marsiglia, Monaco e Nantes, Barthez è stato anche il portiere del Manchester United tra il 2000 e il 2003, con cui ha vinto due Premier League. La sua ultima partita con la Nazionale francese è stata la finale di Berlino ai Mondiali 2006, persa ai rigori contro l’Italia; nel dicembre successivo si era accordato con il Nantes, prima di lasciare a stagione in corso. Quella è stata la sua ultima esperienza da professionista.

Una delle partite più appassionanti e sfortunate dell’Italia ai Mondiali: il quarto di finale contro la Francia nel 1998, con Barthez tra i pali per i transalpini

Dopo il ritiro dal calcio, Barthez ha cominciato a gareggiare nelle corse automobilistiche. Con l’ex pilota di Formula 1 Olivier Panis, nel 2016 ha anche fondato un team, la Panis-Barthez Competition, che corre alla 24 ore di Le Mans e alle European Le Mans Series. Pur essendo un ex pilota professionista, Panis non scende in pista, ma è proprio Barthez a prendere il volante: alla 24 ore di Le Mans del 2016, insieme ai connazionali Buret e Chatin, si è piazzato dodicesimo, mentre è stato squalificato nell’ultima edizione. La prima vittoria di Barthez è arrivata nel 2012, alla seconda gara del Circuito di Navarra nell’ambito delle Ffsa Series, un campionato automobilistico francese. Campionato che ha vinto nell’anno successivo, girando su una Ferrari 458.

«Sono sempre stato affascinato dai motori, anche quando giocavo a calcio», ha detto Barthez. «Volevo capire cosa si prova a essere dentro un’auto, ma chiaramente ho dovuto aspettare la fine della mia carriera calcistica per farlo. Non è come il calcio: puoi essere bravo anche a 35 anni, la mia età quando ho smesso di giocare». Alla Le Mans del 2017, Barthez ha fatto segnare un picco di velocità di 332 chilometri orari. «Conosco il circuito molto bene, la sua atmosfera, il suo spirito. Ho trascorso tre mesi imparando tutto quello che potevo. Una passione che è diventata un’ossessione. Il modo in cui monta la pressione, quando vedi le gradinate, è un po’ come il calcio».

Barthez al volante, sul circuito di Le Mans

Barthez non è l’unico ex calciatore a essere un appassionato di motori: anche un altro ex portiere, Jerzy Dudek, ha percorso questa strada dopo il ritiro dal calcio, anche se a livelli minori di Barthez. Nel 2014 il polacco ha partecipato alla Volkswagen Castrol Cup, una competizione nei circuiti dell’Europa dell’Est. Dudek ha ammesso, qualche anno fa, che i motori erano la sua passione prima del calcio: «Correvo sui go-kart, prima di smettere quando sono diventato un calciatore professionista. A volte mi chiedo perché faccio questo: ho una moglie e tre figli, e quando perdi il controllo in un’auto puoi davvero finire nei guai. Ma si ha bisogno di passione nella vita, è questo che ti fa andare avanti. I motori mi trasmettono molta gioia».

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