Perché Löw non ha convocato Leroy Sané

«È stata una scelta dura tra lui e Julian Brandt», ha detto il ct tedesco.
di Redazione Undici 05 Giugno 2018 alle 11:32

Tra i 23 convocati definitivi della Germania per il Mondiale di Russia non c’è Leroy Sané, esterno 22enne del Manchester City che quest’anno ha realizzato 14 gol e 19 assist in 49 partite e ha vinto il premio di miglior giovane della Premier League. Anche per come è arrivata − cioè all’ultimo giorno buono per comunicare alla Fifa la lista ufficiale dei giocatori − quella di Sané è probabilmente l’esclusione più eccellente della prossima rassegna iridata.

Insieme al centrocampista del City, il ct tedesco Joachim Löw ha tenuto fuori dai 23 anche Bernd Leno, Jonathan Tah e Nils Petersen. Löw ha motivato così la sua decisione: «Ci sono giorni migliori nella vita di un ct rispetto a quando devi escludere da un Mondiale quattro grandi giocatori che avrebbero meritato la convocazione. Bisogna ampliare lo sguardo e preparare una squadra variabile e ben bilanciata per tutte le eventualità. Sugli esterni abbiamo ottimi giocatori come Thomas Müller e Marco Reus e anche Julian Draxler ha disputato una buona Confederations Cup in quel ruolo, mostrando progressi. Tra Sané e Julian Brandt è stata una scelta dura: entrambi hanno grandi qualità e sono bravi negli uno contro uno. Brandt era alla Confederations Cup, ha giocato ottime partite e ha fatto molto bene anche in allenamento. Sané è un grandissimo talento, senza dubbio, e farà parte della squadra da settembre. Forse però non è arrivato al massimo della forma in Nazionale e questo può aver inciso».

Anche se Löw ha precisato che «il suo comportamento fuori dal campo è stato buono», Espn ha scritto che Sané non è riuscito a legare con i suoi compagni di Nazionale. Inoltre avrebbe pesato la sua decisione, la scorsa estate, di rinunciare alla Confederations Cup per operarsi al naso. Il sito ufficiale della Bundesliga ha ricordato invece che, in 12 presenze con la Germania, Leroy Sané non ha mai brillato, non riuscendo a segnare. Le sue due ultime apparizioni, contro Brasile e Austria, sono terminate con due sconfitte e due scialbe prestazioni. Per di più, nel suo 4-2-3-1 il ct chiede agli esterni di giocare quasi da trequartisti in mezzo alle linee, caratteristica in cui Brandt è migliore rispetto al centrocampista del Manchester City.

>

Leggi anche

Calcio
Il Bayern Monaco ha vinto la sua ennesima Bundesliga, ma il grande protagonista della festa è stato un uccello di porcellana
L'inizio di questa storia risale a un anno fa, ai festeggiamenti del titolo 2025, quando alcuni giocatori hanno portato via una statuetta da un locale bavarese. Quella statuetta, ora, è finita sulle maglie che celebrano il titolo nazionale.
di Redazione Undici
Calcio
Leo Messi è il proprietario del Cornellà da poche ore, eppure il piccolo club catalano è già uno dei più seguiti di tutta la Spagna (su Instagram e non solo)
È bastato l'annuncio del deal per cambiare la percezione e quindi la storia della squadra catalana, che al momento gioca in quinta divisione ma è già diventata famosissima.
di Redazione Undici
Calcio
La partita tra Manchester City e Arsenal ha dimostrato perché avere Erling Haaland fa tutta la differenza del mondo
Il fuoriclasse norvegese è rimasto nascosto per molti minuti nelle pieghe del big match di Etihad, poi l'ha deciso a modo suo: con un gol da attaccante vero.
di Redazione Undici
Calcio
In Canada si stanno giocando le prime partite con il fuorigioco “alla Wenger”, e il calcio sembra già un gioco molto molto diverso
Il gol di Alejandro Diaz nella sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers potrebbe rappresentare una svolta: preparatevi a ripensare completamente a una delle regole fondamentali del calcio, almeno per come la conosciamo.
di Redazione Undici