Mick Jagger non indovina un pronostico

Dai Mondiali del 2010 ogni sua previsione è andata immancabilmente in modo diverso.
di Redazione Undici 12 Luglio 2018 alle 12:34

Mick Jagger, frontman dei Rolling Stones, è un grande appassionato di calcio. Non c’era da sorprendersi, dunque, se al Luzhniki di Mosca c’era anche lui a seguire la Nazionale inglese contro la Croazia. Ma, se c’è una persona che i tifosi inglesi sperano vivamente di non vedere sugli spalti, è proprio Mick Jagger. I più superstiziosi avranno indubbiamente collegato il ko della squadra di Southgate – che pure era passata in vantaggio dopo pochi minuti grazie al calcio di punizione di Trippier – alla presenza della rockstar.

Negli anni, soprattutto in occasione dei Mondiali, Jagger si è creato una fama di “iettatore”. Variety scrive che la “maledizione” ha avuto inizio nel 2010, ai Mondiali sudafricani: ogni volta che il cantante esprime una propria preferenza o un pronostico, le cose vanno irrimediabilmente nel modo opposto. A Rustenburg, in occasione degli ottavi di finale, sbandierò il proprio sostegno per gli Stati Uniti, sedendosi al fianco dell’ex presidente Bill Clinton; e immancabilmente a vincere fu il Ghana. Il giorno dopo, era regolarmente sugli spalti per la sua Inghilterra: finì 4-1 per la Germania, con tanto di gol di Lampard non visto dall’arbitro. Disse poi che tra Brasile e Olanda avrebbero vinto i primi, e si presentò allo stadio con la maglia della Seleçao: furono invece gli oranje a passare.

Quattro anni dopo, in Brasile, augurò all’Inghilterra buona fortuna con due tweet – e la corsa dei Tre Leoni finì subito, al girone. Stessa sorte per l’Italia, che pure Jagger aveva pronosticato campione del mondo durante un concerto a Roma: «L’Italia vincerà la Coppa del Mondo, eh? In bocca al lupo per martedì. Penso che la partita finirà 2-1 per l’Italia». Macché: gli azzurri persero contro l’Uruguay e salutarono il Mondiale. In un pronostico precedente, invece, aveva predetto la finale tra Portogallo e Inghilterra – entrambe fuori ai gironi. E chi era presente al Mineirazo, in occasione della più grande sconfitta del Brasile nella storia dei Mondiali? Proprio Jagger: lui con cappellino dell’Inghilterra, il figlio in maglia verdeoro. Al punto che il sito brasiliano R7 lo definì «il più grande menagramo della storia».

>

Leggi anche

Calcio
Il Double scudetto-Coppa Italia è l’apice di un grande progetto-Inter, di un ciclo vincente che resterà nella storia nerazzurra
La forza della società, da Marotta in giù, è stata quella di saper reagire ai momenti difficili, di saper rilanciare per tornare a vincere.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia continua a esportare pochissimi giocatori, soprattutto rispetto alle altre grandi potenze del calcio mondiale
Riconoscere di essere un sistema calcistico mediocre e obsoleto dev'essere il primo passo per ripartire davvero.
di Redazione Undici
Calcio
Anche grazie a Hansi Flick e alla crisi economica, il Barcellona ha ricominciato a credere davvero nella Masía (e così ha ricominciato a vincere)
E Yamal, Bernal e Cubarsí rappresentano la nuova generazione di campioni cresciuti in casa che ha sempre fatto le fortune del club blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio del Palermo, progettato da Poupolous, sarà un gioiellino perfettamente integrato con il territorio
Il Barbera verrà ristrutturato completamente, ma non perderà la sua identità storica, il suo legame con il Parco della Favorita e tutto l'ambiente circostante.
di Redazione Undici