Il 15% della Croazia era in piazza a festeggiare la Nazionale

Circa 550mila persone erano a Zagabria per salutare i vice-campioni del mondo.
di Redazione Undici 17 Luglio 2018 alle 10:53

Il secondo posto della Croazia è stato comunque un risultato storico per una Nazionale di un Paese che ha all’incirca quattro milioni di abitanti, una delle realtà più piccole del Mondiale arrivata a un passo dalla vittoria. Ieri i giocatori della Nazionale di Dalic sono arrivati in patria dopo 6 ore di viaggio in pullman, ad attenderli in piazza Ban Jelacic c’erano circa 120.000 tifosi, mentre per tutto il giorno tra le strade di Zagabria e all’aeroporto di Velika Gorica il totale di sostenitori sarebbe stato di 550.000 persone, secondo le valutazioni della polizia di Zagabria: un dato impressionante che rappresenta il 15% della popolazione croata.

Lo spettacolo ha raggiunto il suo picco intorno alle 21, quando l’autobus che trasportava la squadra ha raggiunto la piazza centrale della capitale, dopo 5 ore di cammino tra le strade murate di gente. I giocatori guidati da capitan Modric erano entusiasti, mentre l’ovazione maggiore è stata tributata all’allenatore Zlatko Dalic, che ha anche tenuto un breve discorso per il pubblico.

La Nazionale croata è nata ufficialmente soltanto nel 1991, dopo l’indipendenza del Paese dalla Jugoslavia. Entrò nella Fifa nel 1992 e nella Uefa nel 1993. Non poté quindi qualificarsi per il Mondiale statunitense, ma giocò le qualificazioni per l’Europeo inglese del 1996. Passò come prima nel suo girone, e agli Europei riuscì ad arrivare fino ai quarti di finale, perdendo poi contro la Germania. Ai Mondiali del 1998 arrivarono fino alle semifinali: nel 1999, soltanto otto anni dopo la sua nascita, si trovava al terzo posto nel ranking Fifa.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici