La depressione post Mondiale esiste davvero?

Secondo uno studio condotto da SoFoot sì, e sarebbe difficile riprendere la vita di tutti i giorni.
di Redazione Undici 24 Luglio 2018 alle 17:48

La rivista francese SoFoot ha indagato sulla possibilità che ci sia nei tifosi uno stato depressivo dovuto alla fine del Mondiale di calcio, domandandolo a udue psicologi. Con il finire della manifestazione, resta un sottofondo di malinconia che arriva proprio quando scema l’euforia per la kermesse Mondiale. Raphael Homat, mental coach, ha spiegato che «il calcio è paragonabile a una forma di dipendenza. C’è una sorta di piacere e soddisfazione nel vedere giocare la squadra per cui tifiamo. Finiamo con il diventare dipendenti da tutto ciò, proprio come per le serie che amiamo. Vorremmo sempre vedere un po’ in più, ma non è possibile. È una mancanza fisiologica».

Ma la Coppa del mondo è anche un momento unificante per tutti gli appassionati di calcio. È l’opportunità di riunirsi con gli amici, di condividere momenti conviviali e caldi, attimi di gioia a forte intensità emotiva. Jean-Paul Labedade, psicologo dello sport, dice: «Ogni elemento, come il fatto di vivere questi momenti di condivisione, aggiunge una goccia a questo elisir chiamato dipendenza. In questo caso è una dipendenza leggera, diversa dagli effetti disastrosi di alcol o droghe. Dopo aver provato questa sensazione di pienezza, in alcune persone si creerà una sensazione di vuoto per riequilibrare le cose. E questo si traduce in una forma di depressione».

Secondo Caroline Bernard, psicologa clinica, «durante la Coppa del mondo c’è questo sentimento di appartenenza, di identificazione con una squadra che maschera le nostre stesse azioni. E quando la competizione finisce, si crea un vuoto, la persona ricade nelle proprie abitudini. Alle volte può essere molto difficile per alcuni riprendere la vita di tutti i giorni. Quindi, c’è un modo per tornare alla normalità più facilmente? Dipende dalla struttura psichica della persona. Alcuni ripartiranno molto velocemente, mentre altri si troveranno di fronte a ciò che avevano messo da parte per un po’, che non sarà facile da gestire».

>

Leggi anche

Calcio
I casi di Ronaldo e Benzema dimostrano come il calcio in Arabia Saudita, nonostante gli enormi investimenti, abbia dei grossi problemi
Avere dei giocatori straordinari, più grandi dei rispettivi campionati, comporta degli effetti collaterali non da poco. E l'ultima decisione di CR7 lo ribadisce.
di Redazione Undici
Calcio
Tom Brady non è solo uno dei comproprietari del Birmingham City, ma adesso aiuta anche a fare il calciomercato
L'ex stella NFL ha un'aura che gli permette di convincere un potenziale acquisto con una semplice telefonata: lo ha raccontato Carlos Vicente, nuovo acquisto del club inglese (che ha scelto di passare dalla Liga alla Championship).
di Redazione Undici
Calcio
L’Athletic Bilbao sembrava destinato a vivere una grande stagione, e invece le cose stanno andando davvero malissimo
Falcidiati da continui infortuni, i baschi sono stati eliminati dalla Champions e si trovano a soli tre punti dalla zona retrocessione.
di Redazione Undici
Calcio
Antonio Vergara non è soltanto una soluzione d’emergenza, è anche un profilo che mancava nella rosa del Napoli
Nella rosa di Conte, nessun esterno o trequartista possiede la sua stessa muscolarità, la sua stessa verticalità e il suo senso dell'inserimento.
di Redazione Undici