Si possono fare plusvalenze con i trentenni?

I recenti trasferimenti di Cristiano Ronaldo e Bonucci dicono che sì, è possibile.
di Redazione Undici 27 Luglio 2018 alle 10:51

A quanto pare sì, si possono fare plusvalenze con i trentenni, anche se il recente passaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus non rappresenta un record. O meglio, lo è per quel che riguarda il singolo trasferimento di un giocatore oltre i 30 anni in un nuovo club ma in fatto di plusvalenza, con Ronaldo che ha fruttato “solo” 9 milioni di euro, c’è chi ha fatto meglio. Per esempio? La Fiorentina che riuscì a vendere Gabriel Batistuta alla Roma nel 2000 dopo averlo acquistato dal Boca Juniors: riuscì a incassare ben 22,5 milioni di di plusvalenza, dopo averlo pagato circa 1,7 milioni nel 1991. Batigol venne ceduto alla Roma nove anni più tardi, all’età di 31.

Ma anche Batistuta, che fino a poco tempo fa deteneva il record di trentenne più costoso e con la plusvalenza più alta, ha dovuto cedere il passo a Leonardo Bonucci che con il passaggio dalla Juventus al Milan ha fatto registrare ben 27 milioni di sterline di plusvalenza. Certo un nuovo record. Ma se si parla di profitto percentuale, Rob Fielding del Guardian, ha una nota interessante riguardante il trasferimento di Ron Futcher, all’epoca 32enne, dal Port Vale al Burnley, che in due anni fruttò una plusvalenza di circa 25.000 sterline con un aumento percentuale del 71% rispetto alla vendita iniziale: comprato per 35.000 venne poi venduto al Burnley per 60.000.

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