Come si sta parlando della “blasfemia” di Mandragora fuori dall’Italia

È una questione difficile da "tradurre".
di Redazione Undici 30 Agosto 2018 alle 12:47

Rolando Mandragora è passato in estate all’Udinese per circa 20 milioni di euro, ma le sue prime performance in maglia bianconera sono state corredate da una squalifica arrivata con la prova tv dopo la gara di domenica scorsa contro la Sampdoria. La squalifica è arrivata per espressioni blasfeme, questione che starebbe per precludergli anche le porte della Nazionale.

Ma come si sta parlando fuori dall’Italia di un caso così peculiarmente italiano? La Bbc l’ha definita la prima squalifica nel suo genere, anche se era già successo in B a Gastaldello e Siligardi, tra gli altri. Nel Regno Unito, per questioni linguistiche e culturali, una squalifica per blasfemia rappresenta qualcosa di poco comprensibile, e sia il Sun che la Bbc e SkySport stanno riportando integralmente il contenuto della bestemmia, e descrivendola con effetti comici come «referring to God as a dog». Proprio Sky, in aggiunta, descrive la blasfemia come «a no-no in Italy». Molti dei siti nominati stanno anche riportando il vecchio episodio accaduto con Buffon nel 2010, con il capitano della Juve costretto a scusarsi per aver gridato la parola “Dio”, mentre era certo di aver detto “Zio”.

Il comunicato del giudice sportivo, relativo a Mandragora, recita invece: «Acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che il calciatore bianco-nero, imprecando senza rivolgersi ad alcuno dei presenti, veniva, tuttavia, chiaramente inquadrato dalle riprese televisive mentre proferiva espressioni blasfeme, individuabili dal labiale senza margini di ragionevole dubbio, e che, pertanto, tale comportamento deve essere comunque sanzionato ai sensi dell’art. 19, comma 3bis, lett. a), e della richiamata normativa sulla prova televisiva». La normativa che prevede la squalifica in caso di bestemmia è in vigore dal 9 febbraio 2010 e in realtà non è la prima volta che viene applicata.

>

Leggi anche

Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita adesso vogliono giovani talenti e stanno saccheggiando i club francesi, ma in realtà li aiutano a sopravvivere
Tutta questione di efficienza di (calcio)mercato: Monaco, Rennes e altre squadre di Ligue 1 hanno bisogno di vendere, la Saudi Pro League ha bisogno di comprare.
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante l’esasperazione degli schemi e del gioco fisico sulle palle inattive, l’International Board non ha intenzione di intervenire sul regolamento
Ma secondo diversi allenatori, come Arne Slot, le zuffe in area piccola restano uno dei motivi per cui il calcio "non è più un piacere per gli occhi".
di Redazione Undici