Golden State ha un abbonamento che non fa vedere il campo

Solo per stare al bar e guardare il match su schermo.
di Redazione Undici 20 Novembre 2018 alle 13:11

La Nba vive di cicli da sempre, e l’ultimo più florido è quello dei Warriors di Golden State guidati da Steve Kerr, che hanno vinto 3 degli ultimi 4 anelli. Prima di questo exploit, i Warriors non erano molto titolati: una vittoria nelle Finals nel 1975, un’altra nel 1956 (più una non di Nba ma di Baa, nel 1947). Anche per questo il pubblico gialloblu è notevolmente aumentato negli anni, e una nuova arena è in costruzione non più a Oakland ma a San Francisco. Ma la Oracle Arena è per ora ancora attiva, e la squadra introdurrà un biglietto per accogliere più spettatori all’interno del palazzetto, senza tuttavia permettere loro l’accesso al campo.

È da oltre 300 partite che l’Arena è sold-out, e la lista di attesa per un abbonamento ha toccato la cifra di 44mila persone. Anche per questo Golden State ha messo in vendita duecento pass “In the Building“. Sono pass mensili e costano 100 dollari, e permettono sì l’ingresso nello stadio, ma non sul campo. I tifosi con i pass ItB si dovranno accontentare di avere accesso ai bar e al ristorante della Oracle Arena, ma senza poter vedere direttamente la partita, che si potrà seguire invece su schermo. Il prezzo sembra alto ma, considerata la frequenza dei match in Nba, significa che un abbonato a questo nuovo tipo di pass potrebbe avere 33 accessi (fino ai playoff, esclusi) per circa 18 dollari a partita.

È un test interessante ma controverso: se da un lato i biglietti “obstructed view”, cioè scontati a causa di posizioni scomode e da cui non è possibile vedere tutto il campo, sono una cosa piuttosto comune, non era mai stato messo in vendita un pass per non vedere la partita. Ma la voglia di “sentire l’atmosfera” della Oracle Arena, a un prezzo tutto sommato non proibitivo, potrebbe non essere un buco nell’acqua.

>

Leggi anche

Altri sport
Dopo il successo di Milano Cortina tutti chiedono le Olimpiadi estive a Roma, e qualcuno ci sta pensando sul serio
L'Italia non ospita la manifestazione dal 1960, e le edizioni giuste per candidarsi potrebbero essere quella del 2036 o quella dal 2040.
di Redazione Undici
Altri sport
L’oro in solitudine di Simone Deromedis e l’argento di Federico Tomasoni sono due imprese diverse, ma hanno regalato un momento indimenticabile all’Italia degli sport invernali
Racconto della clamorosa doppietta azzurra nello ski cross.
di Redazione Undici
Altri sport
Johannes Klaebo ha vinto sei medaglie d’oro in una sola Olimpiade invernale, una cosa che non si era mai vista prima
Il fondista norvegese ha riscritto tutti i record del suo sport, e forse è per questo che adesso guarda al futuro con un po' di smarrimento.
di Redazione Undici
Altri sport
L’eredità dei Giochi porta a Milano una nuova squadra di hockey su ghiaccio, che punta a competere con le migliori d’Europa
L’onda olimpica non si è ancora spenta e già si vedono i primi lasciti.
di Redazione Undici