Sentiremo parlare di Carles Aleñá

Ha segnato un gran gol al debutto in Liga.
di Redazione Undici 05 Dicembre 2018 alle 16:08

L’infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro rimediato in occasione della gara contro l’Atlético Madrid che terrà fuori Rafinha Alcantara almeno sei mesi, rischia di aver segnato in positivo il futuro a medio-lungo termine del Barcellona. Per far fronte all’assenza dell’ex interista, infatti, il club blaugrana ha deciso di promuovere stabilmente in prima squadra  Carles Aleñá, uno dei prodotti più interessanti della Masia che già in occasione dell’ultima gara di campionato contro il Villarreal è riuscito a trovare il suo primo gol nella Liga, il secondo in assoluto dopo quello realizzato il 30 novembre 2016 in Copa del Rey contro l’Hercules: entrato a 20 minuti dalla fine al posto di Arturo Vidal e con il barca avanti 1-0, Aleñá ha impiegato poco più di un quarto d’ora a sfruttare alla perfezione l’assist del suo idolo Messi e battere Asenjo per il 2-0 che ha chiuso i giochi.

Vent’anni, mancino naturale e dalla grande versatilità (può ricoprire indifferentemente la posizione di mezzala di possesso o di pivote davanti la difesa), Aleñá è un giocatore che si è segnalato fin da giovanissimo (è entrato nella Masia nel 2005 a soli 7 anni e viene da 18 gol in 80 presenze complessive con il Barça B) per la pulizia tecnica e d’esecuzione e per la notevole capacità di read and react nelle singole situazioni di gioco, abbinata ad una dimensione fisica già buona (73 kg ben distribuiti su 180 cm). «La vittoria era più importante del mio gol, ma grazie ai miei compagni ho potuto contribuire segnando la rete della tranquillità. Sono molto felice di come sono andate le cose. Con Messi è tutto più facile, vede cose che nessuno è capace di vedere, è vero che ho tagliato bene la difesa ma lui mi ha servito il pallone giusto, che mi ha permesso di eseguire il giusto movimento e di realizzare quello che per me è un sogno divenuto realtà al Camp Nou», ha dichiarato subito dopo la partita. C’è anche una curiosa circostanza: esattamente come Aleñá anche Messi trovò il suo primo gol liguero grazie a un assist del suo idolo assoluto, quel Ronaldinho che di lì a poco gli avrebbe lasciato il numero 10 e il titolo di più forte del mondo. Era il 1 maggio del 2005 (la vittima l’Alabacete) e Aleñá aveva appena iniziato a muovere i primi passi nella Masia. Il club ha annunciato che Aleñá verrà immediatamente iscritto alla lista della prima squadra, e indosserà la maglia numero 21.

>

Leggi anche

Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona ha un problema da risolvere: Lamine Yamal non ha ancora 19 anni eppure ha giocato tantissimo, forse troppo
Essere i più forti di tutti ed esserlo così presto può diventare una terribile condanna fisica, e i recenti infortuni di Yamal sembrano dimostrarlo.
di Redazione Undici
Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici