Hakeem al-Araibi è stato liberato

Il Bahrein avrebbe ritirato la richiesta di estradizione.
di Redazione Undici 11 Febbraio 2019 alle 15:12

Era in carcere in Thailandia da quasi tre mesi, ora Hakeem al-Araibi è tornato libero. La vicenda del difensore del Bahrein termina dunque in maniera positiva, dopo una serie di colpi di scena iniziati il 27 novembre scorso. Tutto comincia quando al-Araibi lascia l’Australia, sua patria d’adozione e luogo di lavoro (gioca nel Pascoe Vale FC, seconda divisione), per il viaggio di nozze in Thailandia. Quando scende dall’aereo allo scalo di Bangkok Suvarnabhumi, il calciatore viene arrestato insieme alla moglie, su richiesta delle autorità dl Bahrain e in ottemperanza a un mandato di cattura in codice rosso dell’Interpol.

Da allora, è partita la macchina del sostegno umanitario nei confronti del difensore, dissidente politico, critico con la famiglia reale del suo paese d’origine. Aveva già avuto problemi con la legge nel 2012, quando fu accusato di aver assaltato un commissariato di polizia. Allora, Hakeem smentì di essere coinvolto nella vicenda, spiegò di essere stato in campo durante la manifestazione, anzi la partita che stava giocando era addirittura visibile in televisione. Fu comunque imprigionato, uscì su cauzione e decise di fuggire sfruttando una partita in trasferta della Nazionale (in cui conta solamente una presenza). Si accasa in Australia, chiedendo (e ottenendo) lo status di rifugiato politico nel 2017. Ha raccontato delle percosse subite in carcere per estorcergli la confessione, ha attaccato duramente lo sceicco Salman Bin Ibrahim Al-Khalifa, accusandolo di aver torturato tutti gli sportivi dissidenti durante le rivolte del 2011. Per i fatti del 2012 stato processato in contumacia, e condannato a 10 anni di carcere.

Secondo quanto riportato dal Telegraph, Thailandia e Bahrein avrebbero grossi legami economici, anche per questo il tribunale thailandese avrebbe insistito per l’estradizione del calciatore, nonostante la campagna di sensibilizzazione guidata da Craig Foster, ex capitano della nazionale di calcio australiana e ambasciatore di Amnesty International – l’hashtag #saveHakeem è stato di tendenza per molti giorni, e tanti calciatori importanti hanno espresso vicinanza al loro collega. al-Araibi si è presentato in catene alle udienze per l’estradizione, chiedendo di non essere rispedito in Bahrein, ma la sua situazione si è risolta solo nelle ultime ore. Pare infatti che il governo bahreinita abbia ritirato la richiesta di estradizione, in pratica ha rinunciato a perseguire al-Araibi. Che ora potrà tornare in Australia, anzi il suo volo verso “casa” dovrebbe avvenire già oggi, dopo quasi tre mesi di incertezze e paure.

 

>

Leggi anche

Calcio
La CAF ha deciso di togliere la Coppa d’Africa al Senegal e di darla al Marocco
Il ricorso della Federazione di Rabat, presentato dopo che il Senegal era rientrato negli spogliatoi durante la finale per protestare contro una decisione arbitrale, a due mesi dalla fine del torneo.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha detto di essere in trattativa per spostare le sue partite dei Mondiali in Messico, ma la FIFA ha già chiarito che è impossibile
I biglietti sono già stati venduti e unno spostamento avrebbe ripercussioni sul calendario e sulla logistica delle altre Nazionali.
di Redazione Undici
Calcio
Negli ultimi anni il PSG ha lanciato tanti giovani della sua Academy, ma adesso sta facendo fatica a trattenerli in squadra (e i motivi non sono solo economici)
L'enorme quantità di talento a disposizione del club parigino limita gli spazi in campo, ma agenti e giocatori lamentano anche una mancanza di chiarezza nel progetto.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern ha tutti i portieri infortunati e vorrebbe schierarne uno di 16 anni nel match contro l’Atalanta, ma in Germania c’è una legge che gli impedisce di farlo
Ci sarebbe bisogno di una deroga. E in passato, agli Europei, questa deroga era stata concessa in un caso esemplare: Lamine Yamal nella Spagna.
di Redazione Undici