Cosa aspettarsi dalla 25esima giornata di Serie A

Il Milan per confermarsi, l'Inter in cerca della continuità, la forza difensiva del Torino.
di Redazione Undici 22 Febbraio 2019 alle 11:57

Il Milan contro i propri tabù

Nelle ultime quattro partite a San Siro contro l’Empoli, il Milan ha collezionato una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Sono anni che i rossoneri hanno una pessima media contro le neopromosse (soprattutto in trasferta, un solo successo nelle ultime otto uscite), così la partita di San Siro sarà un’altra importante prova di maturità per la squadra di Gattuso, lanciata nella corsa alla Champions dopo l’importante successo di Bergamo. Anche per questo, nonostante l’imminente semifinale di Coppa Italia (martedì a Roma con la Lazio), il tecnico del Milan  sembra intenzionato a confermare i suoi uomini di fiducia: Piatek al centro dell’attacco e il solo Castillejo come novità, vista la squalifica di Suso – anche se Cutrone è pronto a subentrare. Possibile un turno di riposto per Calabria, con Conti che tornerebbe dal primo minuto dopo un anno e mezzo, mentre in mediana saranno confermati Bakayoko, Kessié e Paquetá. A seconda dell’andamento della partita, Gattuso potrebbe dare qualche minuto a Biglia, out da diversi mesi. Titolare come sempre Calhanoglu, che deve confermarsi dopo il ritorno ad una buona condizione. I toscani, a caccia di punti salvezza, arrivano dalla bella vittoria per 3-0 contro il Sassuolo e si affidano ancora una volta ai gol di Caputo e alle incursioni di Krunic.

Il gol di Calhanoglu contro l’Atalanta

Fiorentina-Inter, alla ricerca della continuità

Battendo la Fiorentina, l’Inter di Spalletti coglierebbe la terza vittoria di fila in campionato, la quinta consecutiva in tutte le competizioni. Solo una volta, in questa stagione, i nerazzurri hanno vissuto un ciclo altrettanto positivo: sette successi senza interruzioni tra campionato e Champions League, a cavallo tra settembre ed ottobre. L’eventuale vittoria al Franchi proietterebbe l’Inter in una nuova dimensione di continuità, certificherebbe ulteriormente la buona condizione della squadra. E, soprattutto, contribuirebbe a scacciare i fantasmi del caso-Icardi. Finora Spalletti e i suoi uomini hanno saputo metabolizzare l’assenza del loro capitano, soprattutto grazie al contributo di Lautaro Martínez e alla vena (parzialmente) ritrovata di Perisic e Nainggolan. Firenze rappresenta una tappa importante per consolidare il terzo posto in campionato, anche perché l’avversario vive un momento similare – fatte le dovute proporzioni. La Fiorentina è imbattuta da fine 2018, con l’arrivo di Muriel ha trovato un nuovo assetto offensivo, così può puntare al salto di qualità che la porterebbe in piena zona Europa League, non troppo lontana dal quarto posto. Anche per i viola la sfida con l’Inter potrebbe rappresentare il lasciapassare definitivo verso un finale di stagione in crescendo, da vivere tra la rincorsa in campionato e quella verso la finale di Coppa Italia, obiettivi che possono concretizzarsi solo alzando la costanza del rendimento.

Inter-Sampdoria 2-1

Il Torino sta subendo pochissimi gol

In caso di vittoria contro l’Atalanta, il Torino raggiungerebbe i nerazzurri a quota 38, rimanendo agganciato alle prime sette. Se le speranze europee della squadra di Mazzarri sono ancora intatte, lo si deve soprattutto a una fase difensiva solida e organizzata. Nelle ultime quattro partite il Toro ha subìto zero gol e raccolto otto punti, con le vittorie per 1-0 su Inter e Udinese e i pareggi a reti inviolate contro Spal e Napoli. I granata sono la quarta miglior difesa del campionato (22 reti incassate), alla pari con il Milan, ma aspettano all’Olimpico il secondo miglior attacco della Serie A. L’impronta difensiva (che si rispecchia in negativo nei gol segnati, 28, peggior attacco tra le prime 10) inizia dagli attaccanti, con Belotti e Zaza o Iago costretti a sacrificarsi molto in fase di non possesso. A centrocampo ultimamente ha giocato sempre Tomás Rincón (squalificato per l’Atalanta) e al suo fianco Lukic e Ansaldi, difensore adattato a mezzala, preferiti a Meïté e Baselli, che garantiscono meno copertura ma dovrebbero comunque rientrare contro i bergamaschi. Le colonne del Toro a trazione posteriore di Mazzarri sono N’koulou e Izzo, inamovibili nella difesa a tre e tra i migliori difensori di Serie A per costanza nel rendimento, ma anche Salvatore Sirigu, in condizione strepitosa. Il portiere italiano contro il Napoli ha firmato il suo record di parate stagionale (9) e ha respinto 5 degli ultimi 7 rigori calciati verso la sua porta, tra cui quello a De Paul, decisivo per il successo sull’Udinese.

Tre parate di Sirigu, tra i migliori dei suoi contro il Napoli
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