Società

Danny Rose ha detto che la lotta al razzismo della Uefa è una farsa

«Ne ho abbastanza, non vedo l'ora di ritirarmi».

Tottenham Hotspur's English defender Danny Rose reacts during the English League Cup quarter-final football match between Arsenal and Tottenham Hotspur at the Emirates Stadium in London on December 19, 2018. (Photo by Ben STANSALL / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. / (Photo credit should read BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Danny Rose, terzino del Tottenham, ha rilasciato alcune interviste molto critiche sul razzismo nel mondo del calcio. Rose è stato uno dei giocatori bersagliati dagli ululati razzisti a Pogdorica, durante il match tra la Macedonia e l'Inghilterra; insieme a lui, anche gli altri calciatori di colore nella squadra di Southgate – Sterling e Hudson-Odoi – sono stati vittima di episodi di discriminazione. Le sue reazioni, raccolte da alcuni giornali inglesi in questi giorni, esprimono indignazione e rabbia. «Ne ho davvero abbastanza. Ho 29 anni, giocherò a calcio ancora per cinque o sei anni, ma non vedo l'ora di ritirarmi per poter capire cosa succede oltre questo ambiente, in cui c'è davvero troppa politica».

In merito alle politiche antirazziste di Fifa e Uefa: «Il punto è che mancano sanzioni esemplari. Se la federazione della Macedonia ha ricevuto solo una multa per gli ululati nei confronti di noi giocatori di colore, per quale motivo i tifosi non dovrebbero rifarlo? Il mio allenatore Pochettino è stato squalificato per due partite perché era stato aggressivo con l'arbitro, chi invece discrimina gli esseri umani viene multato per una cifra che io spendo in una serata a Londra. Credo che tutto questo sia una farsa, se oggi ci troviamo in questa situazione è perché non vengono applicate pene davvero severe».

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