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La grande festa del beach volley

La Mizuno Beach Volley Marathon, anche quest'anno, ha avuto numeri da record.

La distesa di campi che si perde a vista d’occhio, le braccia che mulinano incessantemente, urla di giubilo e applausi dal pubblico. Se Wimbledon si giocasse sulla spiaggia e con un pallone da pallavolo, avrebbe le sembianze della Mizuno Beach Volley Marathon: anche quest’anno, il torneo di beach volley più grande al mondo per numeri e coinvolgimento è stato un successo: a Bibione tra il 24 e il 26 maggio, ha visto la partecipazione di oltre 30mila persone, per un totale di più di tremila squadre che si sono date “battaglia” su 250 campi.

Diversamente da Wimbledon, la coloratissima Mizuno Beach Volley Marathon – inutile dire che non c’è nessun obbligo di indossare il bianco – è un torneo in cui convivono i migliori atleti della specialità con ordinari amatori e semplici appassionati. Un valore aggiunto che sottolinea l’essenza “open” della competizione, dove non esistono né inviti né titoli per partecipare: basta una rapida domanda d’iscrizione per essere lì, a contendersi, tra palleggi e schiacciate, ogni singolo punto. Se ve la siete persa, potete rimediare: dal 20 al 22 settembre, ancora a Bibone, ci sarà il secondo appuntamento annuale della manifestazione. Vivere l’esperienza della Mizuno Beach Volley Marathon è, al di là dell’aspetto puramente tecnico, una straordinaria occasione di aggregazione e di divertimento, sottolineata anche dall’Aperol Spritz Party, che ha animato la spiaggia di Bibione nelle serate di venerdì e sabato.

Per un appassionato, un appuntamento da non perdere, perché dopo la “scrematura” delle fasi iniziali si assiste a un beach volley di altissimo livello, con protagonisti che sono imbevuti di esperienze di altissimo livello – Olimpiadi, Mondiali, e altri eventi di spessore internazionale. Come ben illustra la vittoria, nel 2×2 maschile, di Harley Marques in coppia con Nicolas Zanotta: Marques è una delle leggende viventi del beach volley, ed è stato capace di vincere ben 27 medaglie nel World Tour. In campo femminile, l’oro nel 2×2 è andato alla coppia formata dalla spagnola Nuria Bouza Ferreiro e dalla lituana Erika Kliokmanaite. In scena anche i 3×3, maschili e femminili, e il 4×4 misto: erano previsti quattro differenti tabelloni di gara – Platinum, Gold, Silver e Bronze – per creare un equilibrio nelle sfide. A testimonianza dell’interesse che riscuote il torneo da un punto di vista tecnico, la presenza in questi giorni a Bibione di alcuni dei giocatori più forti della pallavolo italiana, come Filippo Lanza, Simone Anzani, Simone Buti, Fabio Ricci, Carlotta Cambi, Alberta Sgarbossa, Sofia D’Odorico.

Mizuno, da sei anni title sponsor del torneo, ha poi presentato in anteprima mondiale la nuova limited edition delle scarpe da pallavolo, la Wave Momentum e la Wave Lightning Z5, disponibili in 600 modelli e nel design “Step On Mars”, con una colorazione che ricorda il rosso ambrato della sabbia di Marte. Eugenio Ceravolo, Teamwear and Team Sport Promotion Manager Italia di Mizuno, ha spiegato: «Abbiamo lanciato la Momentum quest’anno perché era una scarpa che mancava alla nostra collezione, ed è incentrata sul miglior ammortizzamento possibile e sul massimo comfort. Oltretutto ha un’intersuola molto morbida, che dà l’idea di essere proprio su Marte – per l’assenza di gravità, e quindi la sensazione di morbidezza e leggerezza. Il progetto “Step On Mars” nasce legato all’idea di andare oltre i propri limiti, di avere le possibilità di arrivare ovunque, proprio come gli astronauti progettano lo sbarco su Marte».

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