Calcio Internazionale

L'Europeo da Mvp di Fabián Ruiz

Decisivo, con un gol, anche nella finale contro la Germania.

Fabian Ruiz bacia il trofeo del torneo Under 21 (Miguel Medina/AFP/Getty Images)

La Spagna ha vinto per la quinta volta l'Europeo Under 21 – eguagliando il primato dell'Italia per titoli vinti –, la terza volta nelle ultime cinque edizioni. La Rojita ha battuto in finale per 2-1 la Germania, vendicando la sconfitta nel torneo di due anni fa, con le reti di Fabián Ruiz e Dani Olmo. Il centrocampista del Napoli è stato premiato come Mvp del torneo: oltre al gol dell'1-0 nella finale di Udine, con un gran sinistro dai venti metri – il secondo personale nella competizione, dopo un'altra rete dalla distanza messa a segno nel 5-0 contro la Polonia –, ha dato prova di una superiore intelligenza calcistica, rendendosi protagonista di un torneo di grande sostanza e qualità.

Schierato in un centrocampo a due uomini, il 23enne spagnolo ha messo in mostra le caratteristiche già espresse nel primo anno di Serie A – il muoversi bene tra le linee, le giocate in verticale, scelte di gioco intelligenti. Il Guardian ha scritto che Ruiz è stato «ipercinetico, molto più che un semplice architetto di gioco», a riprova di una prima vera consacrazione internazionale: negli ultimi giorni, poi, si è parlato di un interesse del Real Madrid nei confronti del giocatore, ma il Napoli avrebbe l'intenzione di rinnovare il suo contratto fino al 2024. «Sono felice al Napoli», ha detto Ruiz dopo la partita, chiudendo, per il momento, alla possibilità di cambiare squadra. In Campania il giocatore spagnolo è arrivato la scorsa estate per una cifra di 30 milioni di euro, ma il suo valore, secondo le stime di Transfermarkt, è già salito a 50 milioni. Prima dell'Europeo Under 21, Ruiz ha fatto in tempo a debuttare con la Nazionale maggiore, giocando due gare di qualificazione agli Europei 2020.

Ruiz ha poi continuato: «La chiave è stata la nostra compattezza, l'aver dato il massimo di noi. Sapevamo che la Germania era una squadra capace di metterci in difficoltà. Abbiamo saputo soffrire, ma credo che il 2-0 ci abbia dato la tranquillità di cui avevamo bisogno. La squadra ha dato il massimo, e penso che abbiamo meritato di vincere il torneo. Avevamo iniziato male, con la sconfitta contro l'Italia, e le cose si erano complicate perché avevamo bisogno di vincere con uno scarto di tre reti contro la Polonia. Però la squadra aveva una grande fiducia in quello che faceva».

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