Serena Williams è tornata sulla finale dello Us Open persa contro Naomi Osaka

di Redazione Undici 10 Luglio 2019 alle 11:45

L’ultimo numero dell’edizione americana di Harper’s Bazaar, una delle riviste di moda più famose al mondo, del gruppo Hearst, ha dedicato la copertina a Serena Williams: è stata fotografata da Alexi Lubomirski, il fotografo e principe che aveva lavorato anche alle foto ufficiali del “royal wedding” di Meghan Markle e Henry Mountbatten-Windsor, e gli scatti sono stati pubblicati senza passare dal fotoritocco.

La tennista, che ha vinto 23 titoli Slam in carriera, ha scritto personalmente l’articolo che accompagna il servizio fotografico, e ha parlato di empowerment e della controversa finale dello Us Open 2018, vinta dalla giapponese Naomi Osaka proprio contro Williams. In quell’occasione, Serena litigò con il giudice Ramos, che la punì per coaching, per “verbal abuse” e le tolse un game dandolo a Osaka, un evento mai successo prima in una finale Slam.

Nella “lettera” di Harper’s Bazaar Williams scrive dei complicati mesi dopo quella finale: «Dopo l’Open, sono tornata a casa in Florida. Ogni notte, prima di dormire, domande irrisolte mi giravano per la testa in un loop infinito: come puoi togliermi un game in una finale del Grande Slam? Davvero, come si fa a togliere un game a chiunque in ogni momento di ogni torneo? Perché non posso esprimere la mia frustrazione come chiunque altro? Se fossi stata un uomo, sarei in questa situazione? Cosa mi rende diversa? È il fatto di essere una donna?».

Williams racconta poi di aver scritto a Naomi Osaka, che si era trovata a sollevare il suo primo trofeo Slam davanti a un pubblico, quello di Flushing Meadows, in cui si sentivano più fischi che applausi: «Hey Naomi! Sono Serena Williams. Come ho detto sul campo, sono davvero orgogliosa di te e mi dispiace davvero. Pensavo di star facendo la cosa giusta nel difendermi. Ma non avevo idea che i media ci avrebbero messe l’una contro l’altra. Vorrei rivivere quel momento. Sono, ero e sarò sempre contenta per te e dalla tua parte. Non avrei mai spostato la luce da un’altra donna, e nello specifico un’altra atleta donna e nera». La risposta di Osaka è stata molto apprezzata da Williams: «La gente a volte pensa che una dimostrazione di forza sia di rabbia, perché non sa distinguere tra le due. Nessuno ha mai lottato come te, e devi continuare a essere l’apripista».

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