Il Real Madrid ha un problema con il settore giovanile

Nella rosa di Zidane ci sono solo 4 canteranos, record negativo degli ultimi anni.
di Redazione Undici 27 Agosto 2019 alle 15:31

La rivoluzione di Zidane al Real Madrid non è stata così impattante come il tecnico francese si augurava alla vigilia del mercato: sì, sono arrivati Eden Hazard, Eder Militão, Mendy e Luka Jovic, ma probabilmente Zizou si aspettava qualche rinforzo in più, soprattutto a centrocampo. In questo momento, il Real è una squadra ancora incompleta in alcuni ruoli, non tanto dal punto di vista numerico, ma dal punto di vista qualitativo. Secondo Marca, uno dei problemi dell’organico merengue è da ricercare nello scarso impatto del settore giovanile: in questo momento, solo 4 prodotti della Fábrica fanno parte della prima squadra, e si tratta di Carvajal, Nacho, Lucas Vázquez e Mariano Díaz. Tra l’altro, è altamente probabile che almeno uno di questi – Mariano è il primo indiziato – possano lasciare il club da qui alla fine della finestra di calciomercato, fissata per il 2 settembre.

Rispetto allo scorso anno, i giocatori cresciuti nel vivaio che si sono trasferiti sono Marcos Llorente, ceduto all’Atlético Madrid, e Sergio Reguilón, passato in prestito al Siviglia. A gennaio 2019 era toccato invece a Kiko Casilla, emigrato in Inghilterra, al Leeds United, dopo tanti anni da portiere di scorta. Sempre secondo Marca, è la terza volta dal 2000 a oggi che la prima squadra del Real Madrid conta così pochi calciatori formati nel vivaio: nella stagione 2001/02, i canteranos erano Casillas, Pavón, Raúl e Guti; nel 2010/11, primo anno di Mourinho sulla panchina del club, c’erano invece Casillas, Adam, Arbeloa e Granero. Il record è stato fissato nella stagione 2003/04: nella rosa di Carlos Queiroz c’erano Casillas, Raúl Bravo, Pavón, Raúl, Guti, Borja, Portillo, Núñez, Rubén e Miñambres. Non tutti hanno avuto grande successo, ma hanno partecipato ai match della prima squadra.

Chi pensa che il problema possa essere la reticenza di Zidane a valorizzare i giovani prodotti in casa, non tiene conto di come il tecnico francese, durante la sua prima esperienza sulla panchina del Real Madrid, dal 2016 al 2018, abbia utilizzato molti canteranos: nella rosa per il 2017/18 ce n’erano 8, ovvero Carvajal, Kiko Casilla, Nacho, Lucas Vázquez, Macos Llorente, Mayoral, Achraf e Yáñez. A parte Carvajal non si trattava di elementi di spicco, ma di utili alternative nelle rotazioni. Evidentemente, l’ultimo ciclo non ha prodotto giocatori all’altezza di essere anche comprimari della rivoluzione, almeno secondo le valutazioni del tecnico francese.

>

Leggi anche

Calcio
Il Bayern Monaco ha vinto la sua ennesima Bundesliga, ma il grande protagonista della festa è stato un uccello di porcellana
L'inizio di questa storia risale a un anno fa, ai festeggiamenti del titolo 2025, quando alcuni giocatori hanno portato via una statuetta da un locale bavarese. Quella statuetta, ora, è finita sulle maglie che celebrano il titolo nazionale.
di Redazione Undici
Calcio
Leo Messi è il proprietario del Cornellà da poche ore, eppure il piccolo club catalano è già uno dei più seguiti di tutta la Spagna (su Instagram e non solo)
È bastato l'annuncio del deal per cambiare la percezione e quindi la storia della squadra catalana, che al momento gioca in quinta divisione ma è già diventata famosissima.
di Redazione Undici
Calcio
La partita tra Manchester City e Arsenal ha dimostrato perché avere Erling Haaland fa tutta la differenza del mondo
Il fuoriclasse norvegese è rimasto nascosto per molti minuti nelle pieghe del big match di Etihad, poi l'ha deciso a modo suo: con un gol da attaccante vero.
di Redazione Undici
Calcio
In Canada si stanno giocando le prime partite con il fuorigioco “alla Wenger”, e il calcio sembra già un gioco molto molto diverso
Il gol di Alejandro Diaz nella sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers potrebbe rappresentare una svolta: preparatevi a ripensare completamente a una delle regole fondamentali del calcio, almeno per come la conosciamo.
di Redazione Undici