L’arte marziale più nota nelle Filippine è una cosa stranissima

Si chiama Arnis, e sembra non avere regole.
di Redazione Undici 03 Dicembre 2019 alle 18:07

L’Arnis, conosciuta in altre zone del mondo come Kali o Eskrima, è un’arte marziale molto diffusa e praticata nelle Filippine, al punto da essere considerata quasi alla stregua di uno sport nazionale – non a caso, l’arte marziale viene identificata anche con l’acronimo FMA (Filipino Martial Arts). Come si vede dal video in apertura, è come se fosse un incrocio di diverse discipline: l’MMA, ma anche la scherma. Del resto, la radice semantica non mente, in lingua tagalog (la più utilizzata nelle Filippine) la parola “Eskrima” ha lo stesso significato dello spagnolo esgrima, ovvero scherma.

Storicamente, insegna come utilizzare e difendersi dai coltelli. Le gare, ovviamente, si disputano con armi meno letali, come ad esempio i bastoni imbottiti utilizzati dai due combattenti nel video in alto – si tratta di un filippino e un cambogiano. Non solo coltelli, comunque: la cultura tradizionale dell’arnis tramanda anche tecniche a mani nude e l’utilizzo di colpi con gli arti inferiori, che in alcune zone delle Filippine viene chiamato Sikaran. Sebbene molte scuole continuino a insegnare l’arnis solo come tecnica di autodifesa, si stanno diffondendo anche dei tornei prettamente sportivi. Esistono tre tipi di competizione: combattimento con bastone singolo e doppio; e poi l’anyo, ovvero una gara di forme. Il video in apertura è tratto dalla semifinale maschile del torneo dei pesi welter, in corso di svolgimento nell’ambito dei Giochi del Sudest Asiatico, ospitati proprio nelle Filippine. Sono iscritte solo quattro Nazionali alla competizione: Cambogia, Philippines, Vietnam e ovviamente le Filippine. Che, è quasi inutile aggiungerlo, hanno dominato il medagliere: 14 ori su 20 disponibili, più quattro argenti e due bronzi. Rivedendo le immagini, sembra uno sport senza regole, anzi un combattimento senza regole, una specie di rissa da strada più o meno regolamentata. Non è proprio così, anche se è difficile capirlo.

>

Leggi anche

Altri sport
Voglio godermi Milano Cortina 2026 e poterla ricordare, un giorno, senza rimpianti: intervista a Matteo Rizzo
Il pattinatore di figura azzurro è arrivato alla terza Olimpiade della carriera, all'apice di un percorso bello e complesso.
di Giona Maffei
Altri sport
Nel pattinaggio di figura, l’Italia può coltivare ambizioni importanti in vista di Milano Cortina 2026
Dalla coppia Guignard-Fabbri a Lara Naki Gutmann, passando per Matteo Rizzo, la squadra azzurra ha tutto ciò che serve per far bene alle Olimpiadi Invernali.
di Redazione Undici
Altri sport
Disegno i miei trick, mi diverto sugli sci e non ho più niente da dimostrare, intervista a Jesper Tjäder
ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – Campione del Mondo, bronzo olimpico, il freestyler svedese racconta il suo modo unico di affrontare lo sport. E la vita.
di Arianna Galati
Altri sport
Flora Tabanelli è pronta a tornare, ed è una grande notizia in vista di Milano Cortina 2026
Un infortunio gravissimo, una rincorsa difficile al sogno olimpico. E ora, finalmente, il rientro per uno stage di allenamento in vista dei Giochi Olimpici Invernali.
di Redazione Undici