Le altre volte che Cristiano Ronaldo è saltato davvero molto in alto

Ieri ha raggiunto 256 centimetri di altezza, ma non è il suo record assoluto.
di Redazione Undici 19 Dicembre 2019 alle 12:15

Quando ieri sera Cristiano Ronaldo ha raggiunto un’altezza in elevazione di 2 metri e 56 centimetri, non ha fatto altro che rispolverare una vecchia tradizione. Una sua vecchia tradizione. Il gol di testa grazie a un salto ad altezza praticamente siderale è una parte importante del suo repertorio, la Sampdoria è l’ultima vittima di una lunga serie. Che comprende club molto importanti, per esempio il Manchester United.

Quando ha affrontato per la prima volta la sua ex squadra, il 13 febbraio 2013, ha realizzato un gol di testa dopo un salto che l’ha portato fino a 293 centimetri d’altezza. Il gesto atletico lo vedete nel video in apertura, ed esattamente come quello contro la Sampdoria si completa con la sospensione in area e con la successiva frustata che gli permette di indirizzare il pallone verso la porta. È divertente vedere Evra che non solo viene sovrastato, ma perde il contatto con lui, muove le mani come se lo cercasse mentre Ronaldo è già in volo, è imprendibile, incontenibile. Poi atterra, e tutto sembra normale. Per lui.

Contro la Roma, qualche anno prima (il primo aprile 2008), il portoghese realizza un gol di testa con un bellissimo terzo tempo. Abbiamo deciso di includere questa realizzazione in questa compilation perché Ronaldo salta davvero molto in alto, ma anche perché il suo terzo tempo è lunghissimo, parte praticamente da fuori area, e poi è bellissimo da vedere anche da un punto di vista stilistico, sembra il salto di un giocatore di basket.

La cosa più bella di questo video è che Ronaldo è fuori dall’inquadratura quando parte il cross. Poi arriva come Pac-Man, e fa gol

Sempre tornando a parlare di elevazione, vanno segnalati i 247 centimetri toccati in occasione del gol segnato contro il Torino allo Stadium, alla fine della scorsa stagione. Oppure i 242 centimetri raggiunti su un calcio d’angolo durante Portogallo-Galles, semifinale dell’ultimo Campionato Europeo – poi vinto dai lusitani. Sempre restando in tema di gol decisivi, chiudiamo la nostra piccola rassegna con la splendida marcatura realizzata nella finale di Copa del Rey contro il Barcellona. È il 20 aprile 2011, siamo al Mestalla di Valencia e nei supplementari di un Clásico molto teso. Il Barcellona di Guardiola a fine stagione conquisterà Liga e Champions, solo che un colpo di testa di Ronaldo gli toglierà il secondo Triplete in due anni. Il salto sul cross di Di María è forse meno alto rispetto ad altri, ma resta davvero imperioso, Ronaldo resta fermo in aria, sospeso, sovrasta l’impotente Adriano e poi scarica il pallone in porta con potenza e precisione, con una traiettoria controintuituva rispetto al movimento del portiere Pinto. Con questa rete, bellissima, Cristiano Ronaldo consegna il suo primo trofeo della sua era al Real Madrid. Fino al 2018, ne seguiranno altri 16. Niente male.

Un bel salto, l’ennesimo
>

Leggi anche

Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arabia Saudita continuerà a investire tanti soldi per «attrarre calciatori d’èlite», ha detto il CEO della Saudi Pro League
L'ad della lega saudita ha preannunciato un (altro) mercato molto ricco, e le voci più insistenti sono quelle che riguardano Salah, Lewandowski e Vinícius Júnior.
di Redazione Undici
Calcio
I calciatori che decidono di andare in MLS non scelgono più solo New York, Los Angeles o Miami, ma anche città più piccole e meno luccicanti
È un trend degli ultimi mesi, e i motivi vanno ricercati nel miglioramento delle strutture, nei progetti sportivi delle franchigie.
di Redazione Undici
Calcio
Se Unai Emery partecipa all’Europa League, Unai Emery vince l’Europa League (o comunque ci va vicinissimo)
Un po' di numeri incredibili sul tecnico basco, che con l'Aston Villa ha raggiunto la sesta finale della sua carriera nella seconda competizione continentale.
di Redazione Undici