Lontano da Francoforte le cose non funzionano bene

Haller, Jovic e Rebic stanno vivendo una stagione difficile dopo aver lasciato l'Eintracht.
di Redazione Undici 23 Gennaio 2020 alle 12:18

La scorsa stagione è stata esaltante per i giocatori dell’Eintracht Francoforte. Il club tedesco ha raggiunto i quarti di finale di Europa League — eliminando anche l’Inter — raggiungendo un altro grado di notorietà nonostante l’undicesimo posto finale in Bundesliga. I tre migliori giocatori sono stati i componenti del tridente offensivo, il francese Sébastian Haller, il serbo Luka Jovic e il croato Ante Rebic. Rispettivamente, i tre assi utilizzati tutti insieme da Adolf Hütter avevano messo insieme 56 gol totali in tutte le competizioni. Purtroppo per loro, però, nel girone di andata di questa stagione le cose stanno andando molto diversamente e il rendimento mostra un evidente calo nel rapporto presenze-gol . Nonostante i giocatori si siano trasferiti al Real Madrid (Jovic), al West Ham (Haller) e al Milan (Rebic), quindi in campionati ugualmente o più competitivi rispetto alla Bundesliga, la loro prima parte di stagione è stata completamente da cancellare.

Luka Jović è stato il primo dei tre a lasciare la Germania, trasferendosi a giugno al Real Madrid per l’importante cifra di 60 milioni di euro. Dopo essere stato il miglior marcatore della squadra nello scorso anno, fino a gennaio il serbo ha realizzato una sola rete in dodici partite con i Blancos. Haller, che invece è partito a luglio in direzione West Ham, ha segnato un po’ più dell’ex compagno: cinque gol in dodici apparizioni in Inghilterra. Ante Rebic, lasciata Francoforte nell’ultimo giorno di mercato in agosto, fino alla gara con l’Udinese non aveva mai trovato il gol in otto presenze in Serie A. Ora è a quota due. In totale, i tre giocatori mettono insieme uno score totale di sei gol e un solo assist in 37 presenze totali.

I tre attaccanti hanno lasciato la Germania dopo aver raccolto ammirazioni e interessi dai grandi top club d’Europa, e non è un caso che tutti e tre siano partiti in estate. Ma l’inserimento in un nuovo torneo ha avuto per loro un impatto molto complesso. A parte il discreto score di Haller in Premier League, dove in generale l’intera squadra del West Ham non ha brillato, Jović sta provando a inserirsi in un undici titolare il cui attacco è formato da Benzema, Bale e Vinícius; la concorrenza con il centravanti francoalgerino (16 reti in 26 partite) non aumenta le chances di giocare del giovane serbo nonostante l’endorsement di Zidane («Jovic è il futuro. E’ un ragazzo che sta apprendendo. Segnerà molti gol»). Rebic, che già aveva giocato in Italia con la Fiorentina e con il Verona, al Milan è stato una figura anonima in molte delle gare che Giampaolo e Pioli gli hanno concesso, e a differenza dell’ex compagno Jović, non può lamentare una concorrenza invalicabile con i rossoneri. Tra l’altro Rebic è l’unico che può ancora tornare a giocare all’Eintracht poiché in prestito a Milano fino a giugno, mentre gli altri sono stati acquistati a titolo definitivo da Real Madrid e West Ham.

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