I tifosi del Brondby vogliono comprare il club vincendo all’Eurojackpot

Il vero obiettivo è bloccare la Red Bull, che vorrebbe rilevare le quote della società.
di Redazione Undici 24 Gennaio 2020 alle 13:39

Negli ultimi giorni si è fatta molto incalzante la voce per cui l’azienda Red Bull vorrebbe acquistare il club danese Brondby, società dieci volte vincitrice della Superligaen e con sede nel sobborgo di Brondby, a quindici chilometri dal centro di Copenaghen. Nonostante la dirigenza sia solida e il board non abbia palesato particolari difficoltà, la situazione finanziaria del Brondby non è delle più serene, e allora i manager danesi avrebbero iniziato a cercare investitori. Fra questi, si è fatto vivo il noto brand austriaco, molto interessato all’espansione del marchio del celebre energy drink nel mercato calcistico. I tifosi del Brondby però non sarebbero soddisfatti di questa soluzione, motivo per cui avrebbero intenzione di acquistare 135 coupon della lotteria EuroJackpot per autofinanziare l’acquisto del club. Stando ai calcoli fatti dal alcuni giornalisti locali, la vincita totale sarebbe una cifra attorno ai 450 milioni di corone danesi, che corrispondono circa a 60 milioni di euro. Considerato il montepremi — raggiungibile azzeccando cinque numeri più due aggiuntivi —, il Brondby potrebbe diventare un club molto ricco in Danimarca.

Secondo le stime della stampa danese, una parte della tifoseria sarebbe seriamente interessata all’acquisto della loro squadra del cuore: il vero motivo della loro mobilitazione, però, sarebbe impedire che la multinazionale Red Bull metta le mani sul loro club.  I tifosi vogliono impedire assolutamente l’approdo di Red Bull a Brondby poiché, stando a quanto riferito dai supporter con una nota sul portale Sydsiden Brondby (una sorta di sito gestito da tifosi), «Red Bull rappresenta tutto ciò contro cui noi ci schieriamo. Tutti abbiamo visto come hanno trasformato Salisburgo e Lipsia: da squadre ci calcio in puro business. Hanno cambiato i loro nomi, i colori, nomi degli stadi, tutto! Non lasceremo che queste cose accadano anche qui da noi».

Il Brondby è considerato uno dei top club di Danimarca insieme a KB, Copenaghen e Aalborg. Momentaneamente è quarto in classifica a 20 punti e con otto giornate ancora da giocare, mentre in Europa League dovrà affrontare i kazaki dell’Astana ai 16esimi. Red Bull invece è un’azienda austriaca con un fatturato di 6,135 miliardi di euro e da più di un decennio ha iniziato a investire molto nel calcio: dopo aver acquistato il Salisburgo nel 2005, progressivamente ha accostato il suo nome anche a società già esistenti quali New York, Brazil, Lipsia e Lieferin. I maggiori risultati li sta ottenendo con il Lipsia in Bundesliga, dove la squadra, sotto il marchio austriaco dal 2009, è passata dalle serie minori alla qualificazione in Champions League in poche stagioni, e oggi comanda la classifica. Anche a Lipsia si erano verificati molti episodi di dissenso per l’arrivo di Red Bull, tanto che i tifosi, per protesta, avevano compiuto atti vandalici nei confronti dei cartelloni pubblicitari del marchio della bevanda.

>

Leggi anche

Calcio
L’avventura di Raheem Sterling al Feyenoord prometteva grandi cose, e invece è andata malissimo
L'attaccante inglese ci ha messo tanto impegno, questo va riconosciuto, ma non è mai stato incisivo e ha manifestato una condizione fisica precaria.
di Redazione Undici
Calcio
Monchi sta per tornare all’Espanyol, ma solo se non retrocede in Segunda División
L’ex direttore sportivo della Roma è pronto per una nuova avventura in Spagna, nella seconda squadra di Barcellona, ma intanto continuerà a fare il presidente del club che ha fondato: il San Fernando.
di Redazione Undici
Calcio
Una petizione online per cacciare Mbappé dal Real Madrid ha raggiunto 31 milioni di firme, ma ci sono tanti dubbi su questi numeri (che sono davvero assurdi)
Diversi account sui social avrebbero smascherato il sito su cui è stato pubblicato l'appello, a cui viene imputato di utilizzare bot e profili fake.
di Redazione Undici
Calcio
Il PSG e Luis Enrique si sono inventati una nuova diavoleria tattica: sbagliare volontariamente le rimesse dal fondo
Il portiere Safonov ha cercato di indirizzare la palla sempre verso la stessa zona di campo: poco dopo il centrocampo, sulla linea laterale sinistra. Spesso anche oltre.
di Redazione Undici