Per Gary Lineker, le squadre di oggi «ammazzerebbero quelle degli anni Novanta»

A causa del «gioco più veloce e dei campi molto migliori».
di Redazione Undici 28 Gennaio 2020 alle 17:10

Gary Lineker, ex attaccante di Leicester, Everton, Barcellona e Tottenham, si è raccontato in una lunga intervista al Guardian, concessa fra le mura di casa sua. Lineker è un apprezzato commentatore televisivo della BBC, e nel mentre di un discorso sull’evoluzione del calcio inglese e le sue preferenze fra Guardiola e Klopp, ha detto: «Il gioco si evolve e quindi, se mettessi la mia squadra dal 1990 contro una squadra moderna, loro ci ammazzerebbero». Secondo Lineker, infatti, il gioco di oggi è molto più dinamico, e questo, secondo lui, è dovuto in Inghilterra soprattutto all’arrivo di allenatori stranieri. Ma circa i giocatori del suo periodo calcistico, Lineker confessa che «se avessimo il tempo di adattarci, i migliori giocatori (degli anni ’90, ndr) sarebbero comunque tra i migliori ora».

Fra i motivi dell’ampio divario fra le generazioni calcistiche degli anni Novanta e del secondo decennio del Duemila, ci sarebbero pure le condizioni dei campi di gioco, molto migliori oggi rispetto a venti anni fa; pure, un nuovo modo di intendere il calcio più fluido ed evoluto, per cui oggi i giocatori risultano essere più tutelati dagli arbitri. L’intervista fiume con Donald McRae ha toccato molti temi del calcio attuale, compreso l’utilizzo del VAR, di cui lo stesso ex campione dell’Inghilterra si era lamentato lo scorso novembre con delle critiche. «L’arbitro ha bisogno di un’assistenza, di un compagno che stia davanti a dei monitor che lo aiuti. Ma deve lasciarlo libero di arbitrare e chiamarlo quando accade qualcosa di sbagliato. Così si eviterebbero gli errori grossolani fatti nel passato con Henry o Maradona». Lineker è stato un’icona del calcio inglese degli anni Ottanta ed è tutt’ora il miglior marcatore della Nazionale inglese in Coppa del Mondo – dieci gol realizzati in due edizioni. In merito proprio ai Mondiali, Lienker è stato l’autore della celebre frase «Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince».

Dalla fine degli anni Novanta, dopo il ritiro dalla carriera di calciatore, Lineker conduce sulla BBC “Match of the day”, un programma sulle partite di Premier League il sabato mattina. Negli ultimi anni è diventato molto popolare anche per la sua personale campagna contro Brexit. L’ex giocatore è molto attivo sui social e il suo account Twitter conta 7,5 milioni di follower: i suoi tweet sono sempre molto espliciti e cinici, ama denunciare situazioni scomode o proporre sagaci opinioni calcistiche.

>

Leggi anche

Calcio
Il primo torneo ATP sull’erba organizzato in Italia, a partire dal 2028, è l’ennesima prova che il nostro tennis sta vivendo un’incredibile età dell’oro
Si giocherà a Milano, o comunque al Nord, e rappresenta un momento storico per la FITP e l'intero moviamento.
di Redazione Undici
Calcio
A New York adesso c’è il centro sportivo più innovativo del Nord America, ed è stato costruito per i New York Red Bulls
80 acri di struttura, costo di oltre 100 milioni di dollari, otto campi regolamentari e tanti ambienti diversi e modernissimi. Sia per la prima squadra che per tutte quelle del settore giovanile.
di Redazione Undici
Calcio
Edoardo Motta è esploso in maniera fragorosa, ma in realtà la sua crescita va avanti da anni
Il portiere della Lazio è arrivato in Serie A ed è diventato titolare senza dare troppo nell'occhio, ma poi si è preso la scena con quattro rigori parati che hanno trascinato la squadra di Sarri in finale di Coppa Italia.
di Redazione Undici
Calcio
È stato chiesto a Donald Trump di ripescare l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran, ed è un’ipotesi difficilissima ma non del tutto assurda
Al centro di questa vicenda c'è Paolo Zampolli, imprenditore italo-americano e collaboratore di Trump. E c'è di mezzo anche una questione politica, dopo la rottura tra la Casa Bianca e Giorgia Meloni.
di Redazione Undici