Thomas Lemar è uno dei più grandi fallimenti nella storia del calciomercato

L'Atlético Madrid l'ha pagato 70 milioni, ma il suo rendimento è davvero deludente.
di Redazione Undici 05 Febbraio 2020 alle 17:40

Non è una stagione facile per l’Atlético Madrid. La squadra di Simeone, molto rinnovata in estate sul calciomercato – a cominciare dal costoso avvicendamento tra Griezmann e João Felix nel ruolo di uomo-franchigia –, è sesta nella Liga, ha vinto solo 13 delle 31 partite giocate in competizioni ufficiali, nell’ultimo turno di Liga ha perso il derby contro il Real e in Copa del Rey è stata eliminata dal Cultural Leonesa, un club di terza divisione. C’è ancora la Champions, ma l’accoppiamento degli ottavi (i Colchoneros affronteranno il Liverpool) sembra davvero proibitivo. I risultati negativi sono ovviamente da addebitare a tutti i componenti della rosa e dello staff tecnico, ma allo stesso tempo c’è qualche elemento che sta deludendo più di altri. È il caso di Thomas Lemar, l’esterno francese arrivato nell’estate dal 2018 per 70 milioni di euro. L’ex del Monaco, proprio in virtù della cifra investita su di lui, ha offerto un rendimento davvero deludente: 987 minuti in questa stagione (distribuiti in 22 partite, 16 di Liga e sei di Champions), zero assist e zero gol.

Non che l’anno scorso sia andata molto meglio: tre gol e sei assist in 43 presenze di tutte le competizioni, ma soprattutto un impatto che si è percepito solo in alcuni frangenti, tra l’altro piuttosto brevi e isolati nel tempo, sul gioco dell’Atlético. Considerando le voci su una possibile cessione in prestito durante l’ultima sessione di trasferimenti, e il crollo della sua valutazione di mercato (secondo Transfermarkt il costo del cartellino di Lemar è passato da 70 milioni dell’estate 2018 agli attuali 30 milioni), non è eccessivo pensare e scrivere che il passaggio dal Monaco all’Atlético sia stato un pessimo affare. Anzi, si può dire che sia uno dei più fragorosi fallimenti nella storia del calciomercato – l’investimento a luglio 2018 resta il secondo più ingente nella storia dei Colchoneros dopo quello per João Felix.

A inizio gennaio, Simeone aveva espresso parole contraddittorie sull’avventura spagnola di Lemar: «Thomas è un giocatore importante, sono sempre stato entusiasta delle sue qualità- Però è evidente come non abbia potuto sviluppare il suo calcio, quindi non si è espresso al meglio. Ha giocato molto, ma non so se resterà ancora con noi». Siamo arrivati al termine della finestra di mercato, Lemar è rimasto all’Atlético e ha anche giocato (40 minuti da subentrato contro il Real Madrid). I Colchoneros hanno deciso comunque di rinforzare il subreparto degli esterni offensivi: dalla Cina è rientrato a Madrid Yannick Ferreira Carrasco e non ci sono state cessioni importanti. Un altro segnale evidente: l’Atlético non si fida di Lemar, che ha ancora 24 anni ma sembra già un giocatore che ha dato il meglio di sé.

>

Leggi anche

Calcio
John Carew è diventato un attore piuttosto famoso, e ha detto che vorrebbe fare il cattivo in un film di James Bond
Dopo il ritiro dal calcio, l'ex centravanti della Roma si è ritagliato una buona carriera in tv e al cinema. Arrivando a recitare insieme ad Angelina Jolie.
di Redazione Undici
Calcio
James Rodríguez ha firmato per il Minnesota United, e il suo arrivo è un vero e proprio atto di resistenza politica contro Trump e l’ICE
Mentre nello stato del Nord si combatte la battaglia all'immigrazione voluta dal presidente americano, l'arrivo dell'ex Real Madrid rappresenta un atto di speranza per un'intera comunità.
di Redazione Undici
Calcio
A dieci anni dall’incredibile vittoria in Premier League, il Leicester rischia seriamente di retrocedere in terza divisione
Senza allenatore e prive di diverse figure dirigenziali, le Foxes hanno ricevuto anche una penalizzazione per violazione delle regole economiche.
di Redazione Undici
Calcio
I giocatori del Real Madrid si allenano indossando delle maschere molto simili a quelle di Bane, uno dei nemici di Batman
È una trovata di Antonio Pintus, preparatore atletico italiano e vero e proprio guru dello staff di Arbeloa (nonché pupillo di Florentino Pérez).
di Redazione Undici