Nike e la Nigeria lo hanno fatto ancora. Stavolta, ancora meglio

Un'altra maglia eccezionale per le Super Eagles.
di Francesco Paolo Giordano 06 Febbraio 2020 alle 12:25

Nel 2018, il kit della Nigeria disegnato da Nike aveva rappresentato un momento di spartiacque nella storia recente del design delle maglie da calcio: quel pattern così iconico, la coerenza grafica, le tonalità brillanti ne avevano immediatamente fatto un instant classic – una creazione capace di resistere nella memoria degli appassionati nel tempo. Soprattutto, aveva fissato un trend che si stava imponendo con sempre maggior forza e diffusione: quello di concepire la maglia da calcio non più come un qualcosa da dedicare esclusivamente all’attività agonistica, ma di riscriverne l’identità secondo i dettami dello streetwear. L’effetto che si è propagato è stato enorme: in un momento in cui la moda è diventata “liquida”, con la contaminazione delle sottoculture anche nelle collezioni di haute couture, la maglia da calcio è sembrata ben sposarsi con questo fenomeno – diventando, appunto, essa stessa item fashion.

Due anni dopo, ecco arrivare la nuova maglia delle Super Eagles – e anche stavolta siamo di fronte a una creazione eccezionale. La divisa home è un connubio dell’estetica tradizionale di un capo agdaba e il moderno design del calcio: il motivo geometrico è stato disegnato a mano ed è estremamente simbolico della tradizione nigeriana. La divisa away, invece, si ispira all’Onaism, un movimento artistico tradizionale fondamentale per il design e l’artigianato nigeriano, rappresentato nei dettagli delle rifiniture. Come nel caso del 2018, il lancio della nuova maglia della Nigeria sarà accompagnato da una collezione lifestyle – tra cui un poncho, un gilet, un abito e molto altro.

Nike ha presentato anche le maglie di Usa e Corea del Sud, e anche in questi casi il design riflette la storia e la cultura delle rispettive Nazionali. Per i kit 2020, i designer Nike hanno avuto a disposizione 63 opzioni di modelli base per variare scollature, maniche, collocazione dello stemma, eccetera. Dalle stampe disegnate a mano ai font personalizzati, il look di ogni team sarà originale e unico. È la riprova dei passi da gigante che si sono fatti in questi anni: soltanto pochi anni fa – per esempio, se guardate i kit delle Nazionali di Euro 2016 – i brand ragionavano per template, facendo sì che le squadre andassero in campo con design uguali e monotoni. La situazione ora si è ribaltata, e certamente il case study della Nigeria è stato determinante in questo processo.

Oltre al design, le maglie di Nike si distinguono per essere tecnologicamente all’avanguardia. Il team di progettazione ha raccolto dati su oltre 300 calciatori e sui loro movimenti specifici, e poi ha sfruttato gli strumenti di visualizzazione 4D per creare il prodotto. Questo processo aiuta ad analizzare come le divise reagiranno sul corpo in termini elasticità, adattamento e vestibilità. Utilizzando queste informazioni, Nike ha poi realizzato alcune divise in modo che risultassero del 55% più assorbenti, del 13% più traspiranti e del 10% più elastiche delle divise precedenti. Il tessuto è rinforzato dove necessario e ventilato nelle zone soggette a calore.

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