Iniesta ha dominato la sua prima partita nella Champions League asiatica

Due assist (e mezzo) nel 5-1 del suo Vissel Kobe contro il Jotor.
di Redazione Undici 13 Febbraio 2020 alle 17:47

Forse è il nome della competizione (AFC Champions League), forse è anche “merito” della qualità, non proprio elevatissima, della squadra avversaria (i malesiani del Johor Darul), ma ieri Andrés Iniesta si è concesso una vera e propria passerella con la maglia del Vissel Kobe, la squadra di J-League in cui milita dal maggio 2018. Il centrocampista catalano era al suo esordio assoluto nella massima competizione calcistica per club asiatici, a cui il Vissel si è qualificato grazie al successo nella Coppa dell’Imperatore, la coppa nazionale del Giappone. La sfida contro il Johor è finita 5-1 per il Vissel, Iniesta non è entrato nel tabellino dei marcatori ma ha letteralmente dominato il gioco e servito due assist, più un altro passaggio decisivo per la realizzazione di una rete.

Nel video sopra, ci sono questi tre tocchi decisivi in sequenza: nel primo tempo, dopo pochi minuti di gioco, Iniesta indovina un perfetto lancio in verticale e trova l’inserimento di Ogawa, che supera il portiere con un pallonetto a fil di palo. Nella ripresa, la connection tra l’ex centrocampista del Barcellona e l’attaccante giapponese si è rivelata ancora fruttuosa: tutto spostato sulla sinistra, Iniesta ha trovato un corridoio per lanciare il terzino Sakai, bravo poi a servire ancora Ogawa a centro area, con la porta praticamente spalancata davanti a sé. Infine, per suggellare il 5-1, Iniesta si è inventato un cross scucchiaiato dopo una bella azione personale sulla destra; portiere scavalcato, palla sulla testa dell’accorrente Ogawa e poi in rete. Oltre alla vittoria in Coppa dell’Imperatore, Iniesta ha vinto anche la Supercoppa del Giappone con il Vissel. Pochi giorni fa, la sfida contro lo Yokohama F·Marinos è entrata nella storia del calcio per il suo epilogo ai calci di rigore: sul risultato di 2-2, le due squadre sono riuscite a sbagliare nove trasformazioni consecutive prima del gol decisivo di Hotaru Yamaguchi.

>

Leggi anche

Calcio
Il Goteborg lancerà e indosserà 15 maglie Home in questa stagione, una per ogni partita in casa
Con questi kit customizzati, uno dei club più blasonati del calcio svedese omaggerà tutti i quartieri della città che rappresenta.
di Redazione Undici
Calcio
Grazie a un nuovo progetto e a uno stadio posto a oltre 4mila metri di altitudine, la Bolivia può tornare davvero ai Mondiali dopo più di trent’anni
Il percorso di qualificazione dei sudamericani era cominciato malissimo, ma poi le cose sono cambiate. In campo e fuori.
di Redazione Undici
Calcio
Il Senegal non è più campione d’Africa, almeno formalmente, ma ha deciso di ribellarsi e di continuare a celebrare il titolo
Come sfidare le autorità calcistiche africane in grande stile? Presentare ricorso, sfilare a Parigi con la Coppa, indossare una maglia celebrativa con una stella per ogni vittoria.
di Redazione Undici
Calcio
Nelle ultime due settimane, Il Marocco ha “acquistato” altri sei giocatori che potrebbero rappresentare anche altri Paesi
L'effetto Brahim Díaz continua, e adesso altri nuovi talenti cresciuti altrove rappresenteranno la Nazionale di Rabat.
di Redazione Undici