Altri due episodi di razzismo in Europa, questo weekend

Uno nella Liga Nos portoghese e l'altro nella terza divisione tedesca.
di Redazione Undici 17 Febbraio 2020 alle 13:09

L’ultimo weekend calcistico è stato segnato da due episodi di razzismo abbastanza pesanti. Il primo ha riguardato l’attaccante maliano del Porto Moussa Marega nella Liga Nos portoghese, l’altro il difensore ghanese del Würzburger Kickers, Leroy Kwadwo, nella 3.Liga, la terza divisione professionistica tedesca. Nel primo caso, il Porto stava giocando contro il Vitória Guimarães fuori casa, e dopo il gol del 2-1 degli ospiti segnato da Marega, l’attaccante ha celebrato la rete indicando il proprio braccio come a evidenziare il colore della sua pelle, dopo che i tifosi avversari lo avevano già schernito con insulti razzisti. A quel punto, i tifosi di casa hanno lanciato a Marega dei bicchieri e anche due seggiolini dello stadio; per tutta risposta, Marega ne ha afferrato uno e se l’è messo in testa, rivolto sempre ai tifosi del Vitoria che continuavano a insultarlo. L’arbitro della gara lo ha ammonito e l’attaccante ha deciso di lasciare il campo: un minuto dopo aver segnato il gol vittoria, Marega è stato implorato dai compagni di rimanere in campo, ma lui ha deciso comunque di uscire, facendosi sostituire dall’allenatore Conceição.

L’altro episodio arriva dalla partita Preussen Munster-Würzburger Kickers, ma l’esito della vicenda è totalmente diverso rispetto a quello portoghese. Il difensore della squadra ospite Leroy Kwadwo stava per battere una rimessa laterale quando, dagli spalti, gli sono arrivati alcuni urli razzisti da parte di un tifoso della squadra locale. I sostenitori del Preussen hanno avvertito gli steward presenti sugli spalti che hanno prontamente accompagnato il fan colpevole fuori dallo stadio. Dopo l’episodio, per cui Kwadwo si era rivoltato contro quel tifoso, il difensore è stato abbracciato dai giocatori della squadra avversaria, che hanno subito capito la situazione. Il resto dello stadio, composto quasi interamente da tifosi del Preussen, hanno iniziato a cantare “Nazists out”, “fuori i nazisti”, rivolto all’uomo che aveva insultato Kwadwo.

Sono stati due episodi molto diversi sia nella dinamica che nella risoluzione, con Marega che ha sfogato sui social la sua rabbia pubblicando un post in cui denunciava quanto accaduto. Il caso del giocatore del Porto è più grave di quello tedesco, dato che gli insulti razzisti sono arrivati da un gruppo nutrito di tifosi, che hanno addirittura scagliato contro il giocatore degli oggetti pericolosi. Per quello che riguarda Kwadwo invece, la gravità è comunque molto alta, ma a colpire della vicenda è la reazione del pubblico allo stadio: i tifosi di una squadra che denunciano un atto illecito di un sostenitore del proprio stesso club, e che lo denigrano pubblicamente. Anche il gesto dei giocatori del Preussen è stato molto bello, mentre è abbastanza inspiegabile l’atteggiamento dell’arbitro in Vitória-Porto: il direttore di gara  non ha preso le difese del giocatore colpito da insulti e anzi, l’ha pure ammonito. In compenso, il quotidiano portoghese A Bola ha dato come voto in pagella 10/10 a Marega per premiare la sua reazione contro il pubblico.

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