Il Lokomotive Lipsia ha venduto più di 100mila biglietti per una partita invisibile

L'evento è in programma per venerdì 8 maggio.
di Redazione Undici 08 Aprile 2020 alle 12:18

La Lokomotive Lipsia è un club storico del calcio tedesco, e il suo blasone si estende oltre l’era della Germania Est, quando era una delle squadre più forti della DDR-Oberliga, il campionato riservato alle squadre orientali. Infatti, la Lokomotive ha vinto per tre volte il torneo progenitore della Bundesliga – la prima edizione nel 1903, poi nel 1906 e nel 1913 – e la Coppa di Germania del 1936, prima della Seconda Guerra Mondiale e della divisione in due Paesi separati. Oggi la Lokomotive milita in quarta divisione ed è schiacciata dal RB Leipzig, la società della Red Bull che rappresenta la città di Lipsia in Bundesliga e ha pure centrato la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Nonostante tutto, però, la dirigenza gialloblu ha trovato il modo per far parlare di sé: ha organizzato una “partita invisibile” e sta vendendo i biglietti sul proprio sito internet, al prezzo simbolico di un euro. L’iniziativa ha avuto grande successo: al momento, sono oltre 112mila i tagliandi venduti per un match di cui, in realtà, non si sa nulla. O quasi.

Questo match avrà luogo il giorno 8 maggio, e la campagna di vendita è partita il 18 marzo. Intervistato dalla BBC, un portavoce del club ha spiegato che «la partita invisibile consisterà in un flusso di immagini trasmesse in diretta dallo stadio, i proiettori saranno accesi e i nostri commentatori saranno coinvolti direttamente nella narrazione. Non posso aggiungere altro». Da queste dichiarazioni, si capisce che la “partita invisibile” contro “un avversario invisibile” sarà probabilmente un evento esclusivamente mediatico, anche perché la federcalcio tedesca non ha ancora dato indicazioni precise su un’eventuale ripresa dei campionati. In ogni caso, l’iniziativa sui social ha avuto un grande successo, considerando anche che la Lokomotive riesce a portare nel suo stadio – il Bruno-Plache-Stadion, impianto da 15mila posti – circa tremila spettatori a partita.

L’obiettivo dichiarato della Lokomotive è battere il proprio record di pubblico, registrato in occasione della semifinale della Coppa delle Coppe 1986/1987. Allora la squadra gialloblu affrontò e sconfisse il Bordeaux davanti a 120mila spettatori – questa almeno fu la stima ufficiosa di allora –, ma poi venne battuta nella finale del torneo dall’Ajax di Marco van Basten, che di lì a poco si sarebbe trasferito al Milan. Il percorso europeo di quella stagione resta la più grande impresa “moderna” della Lokomotive, che ha disputato una sola Bundesliga “riunificata”, nella stagione 1993/94, e dieci anni dopo è dovuta ripartire dalle serie minori dopo un fallimento. I fondi raccolti attraverso questa iniziativa serviranno proprio a evitare un’altra situazione del genere, a coprire i costi di gestione di un club rimasto senza introiti a causa della pandemia Coronavirus: «Abbiamo 300 giovani giocatori, dobbiamo pagare il personale e prenderci cura delle strutture«, queste le parole di un dirigente del club riportate dalla BBC.

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