Lo Schalke 04 potrebbe fallire a causa della crisi Coronavirus

I mancati introiti televisivi hanno messo in crisi le finanze del club tedesco.
di Redazione Undici 16 Aprile 2020 alle 15:16

Il titolo utilizzato dal giornale tedesco Kicker non lascia spazio all’immaginazione: «Il 2 maggio sarà una giornata cruciale per l’esistenza dello Schalke 04». Nel testo, il futuro del club di Gelsenkirchen, fondato nel 1904, viene raccontato con toni allarmistici: tra poco più di due settimane, infatti, i broadcaster che hanno acquistato i diritti di trasmissione per le partite della Bundesliga – Sky, DAZN e ARD – dovrebbero saldare l’ultima rata delle quattro concordate a inizio stagione. In origine, il versamento era in programma per il 10 aprile, ma non è stato finalizzato. Lo Schalke avrebbe dovuto incassare una cifra di poco inferiore a 16 milioni di euro, ma questi soldi non sono arrivati.

Dopo questo mancato pagamento, l’amministratore delegato dello Schalke Peter Peters ha spiegato che la situazione finanziaria del suo club risulta essere compromessa, nonostante i provvedimenti presi per cercare di contenere la crisi: «Abbiamo cercato di ridurre le spese, tagliando gli stipendi ai giocatori e anche al nostro staff. Dovremmo ricominciare a giocare presto a calcio, almeno questa è la speranza. Più tempo passa, più drastiche saranno le misure che andranno prese per il bene dello Schalke». Il punto è che potrebbe non bastare: venerdì 8 aprile, il club di Gelsenkirchen ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui ha invitato i propri tifosi a non richiedere il rimborso dell’abbonamento sottoscritto a inizio stagione, nonostante la Veltins-Arena sia chiusa ormai dal 7 marzo – nell’ultima partita giocata nello stadio di casa, lo Schalke ha pareggiato 1-1 con l’Hoffenheim. «Ogni singola rinuncia al rimborso», si legge nella nota, «è un immenso contributo per stabilizzare la liquidità e garantire la sopravvivenza dell’associazione».

È evidente come lo Schalke stia vivendo un momento di scarsa liquidità, del resto non ci sono incassi da più di un mese, e le possibilità di aumentare gli introiti a medio-lungo termine, soprattutto sfruttando il calciomercato, sono davvero poche. Secondo Kicker, questa crisi così profonda potrebbe essere tamponata con un altro investimento della proprietà, avallato dal capo del consiglio di vigilanza, Clemens Tönnies. Ma attuare un’altra strategia potrebbe essere una scelta necessaria, per quanto drastica: lo Schalke potrebbe scongiurare il fallimento aprendosi a investitori esterni alla società. Si tratterebbe di una rivoluzione, fino a oggi le quote del club sono sempre state gestite dal comitato interno, espressione della comunità di Gelsenkirchen. Anche questa possibilità dovrà essere discussa nelle prossime settimane, per la precisione in una riunione programmata per giugno, che però potrebbe essere rimandata a causa del protrarsi della pandemia.

>

Leggi anche

Calcio
Alla metà delle Olimpiadi di di Milano Cortina 2026, i numeri relativi al pubblico sono davvero incoraggianti
Il modello diffuso sta funzionando bene: 1,27 milioni di biglietti venduti e un'ottima quota di riempimento medio degli impianti (85%).
di Redazione Undici
Calcio
Sterling alla fine è andato al Feyenoord, solo che non ha ancora il permesso di lavoro e così ha “costretto” tutti i suoi nuovi compagni ad andare ad allenarsi in Belgio
Un paradosso burocratico che riassume bene la parabola discendente dell'ex Chelsea e Manchester City.
di Redazione Undici
Calcio
Donyell Malen è l’attaccante completo che la Roma di Gasperini stava cercando, ed è anche letale sotto porta
L'ex Aston Villa ha impattato fortissimo sulla squadra giallorossa, sia dal punto di vista realizzativo che per importanza tattica.
di Redazione Undici
Calcio
Inter-Juventus 3-2 sarà ricordata per un episodio arbitrale controverso, ma ci ha anche detto che Esposito è un attaccante letale
Il giovane attaccante nerazzurro ha segnato un gran bel gol, ma in generale ha avuto un grande impatto sulla notte di San Siro.
di Redazione Undici