Il discorso di Gattuso dopo la vittoria del Napoli in Coppa Italia, analizzato

L'allenatore partenopeo ha parlato di professionalità e senso di appartenenza, e ha detto ai suoi giocatori di «voler vedere il veleno».
di Redazione Undici 18 Giugno 2020 alle 11:12

Una cerimonia di premiazione in tono inevitabilmente minore ha reso meno emozionante del solito il postpartita della finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus – vinta dagli azzurri ai rigori, per 4-2, dopo lo 0-0 dei 90′ regolamentari. Nei minuti dopo la fine della gara, però, c’è stato tempo per un altro momento molto significativo: il discorso tenuto da Gattuso ai suoi giocatori. L’assenza di pubblico, quindi di un grosso rumore di fondo, ha permesso alle telecamere e ai microfoni della Rai di cogliere in maniera abbastanza chiara le parole dell’allenatore calabrese, arrivato a Napoli a dicembre, in sostituzione di Carlo Ancelotti. Quando ha detto sì alla proposta di De Laurentiis, Gattuso ha accettato una sfida difficile: l’esonero di Ancelotti si è determinato in seguito al deterioramento dei rapporti tra la società, l’organico e lo stesso allenatore, c’era la questione irrisolta delle multe dopo i fatti di Napoli-Salisburgo, inoltre molti giocatori sembravano destinati a lasciare il club, perché si sentivano già sul mercato o perché in scadenza di contratto – Callejón e Mertens su tutti.

Nel suo discorso, è come se Gattuso avesse ripercorso tutto periodo, tutte queste difficoltà. Come si vede – e si sente – nel video in apertura, il tecnico del Napoli ha parlato di professionalità, carattere, senso di appartenenza. Ha detto ai suoi giocatori che sono forti, che hanno dimostrato di esserlo nonostante tutte le problematiche; ha fatto riferimento a Callejón, che andrà via alla scadenza del suo contratto, teoricamente tra pochi giorni oppure alla fine della stagione, ed era in lacrime dopo la vittoria finale; ha invitato tutti a «mostrare il veleno», perché «ora non abbiamo più pressioni, non abbiamo più tensioni e giocheremo tutti». Alcune parole di Gattuso non sono perfettamente comprensibili, ma il senso è chiarissimo. Ed è importante il fatto che il suo discorso sia arrivato alla presenza dal presidente De Laurentiis, che alla fine ha preso la parola e ha spronato la squadra a cercare di raggiungere la Champions League. Non sarà un’impresa facile, infatti il Napoli paga un distacco di nove punti dal quarto posto occupato dall’Atalanta, che ha anche una partita da giocare in più rispetto agli azzurri. In ultimo, ma solo a livello temporale, va sottolineata la forza emotiva del discorso di Gattuso rispetto al momento personale particolarmente difficile vissuto dall’ex allenatore del Milan, che pochi giorni fa ha perso la sorella Francesca, 37enne, dopo una lunga malattia. Quello vinto ieri sera è il primo trofeo da tecnico per Gattuso, che nel 2018 aveva perso – proprio contro la Juventus – la finale di Coppa Italia.

>

Leggi anche

Calcio
Alla Roma si vuole vincere in fretta, a Bournemouth si può fare calcio guardando al futuro: intervista a Tiago Pinto
Il President of Football Operations del Bournemouth racconta la sua carriera, le sue esperienze in giro per l'Europa e la sua nuova vita in Premier League: un ambiente in cui si può lavorare in modo creativo e visionario, e non solo per le grandi disponibilità economiche.
di Francesco Paolo Giordano
Calcio
La FIFA vuole ampliare il Mondiale per Club a 48 squadre, e ora pare che anche la UEFA sia d’accordo
In altre parole, tra Gianni Infantino e Aleksander Ceferin sta tornando il sereno.
di Redazione Undici
Calcio
Sondre Fet ha segnato in Bodo/Glimt-Inter, ma fino a qualche anno fa era un fondista e ha battuto Johannes Klaebo, l’atleta più vincente nella storia delle Olimpiadi Invernali
Dagli sprint con gli sci a quelli in area di rigore il passo può essere sorprendentemente breve.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt sta dimostrando di essere diventato una squadra forte, non più soltanto “strana” e difficile da affrontare
Altrimenti non si battono in sequenza Manchester City, Atlético Madrid e Inter.
di Redazione Undici